Coronavirus: i provvedimenti adottati negli Uffici giudiziari

Sanificazione ministero via Arenula - 4 marzo 2020
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Gli uffici giudiziari italiani hanno ricevuto nei giorni scorsi alcune disposizioni per evitare il sovraffollamento e regolare il numero delle udienze. Sulla base di queste, sono stati poi adottati i provvedimenti. Questa una breve sintesi:

mercoledì 26 febbraio

PALERMO
All’indomani della circolare del 25 febbraio del Ministero Giustizia sulla prevenzione del contagio negli uffici giudiziari (oltre che nelle strutture penitenziarie e negli istituti minorili), la Corte d’Appello non ha accolto l’istanza di sospensione delle udienze avanzata dagli avvocati, ma ha emanato un “decalogo” con le indicazioni da osservare negli uffici giudiziari del distretto. Tra le misure previste, la segnalazione all’autorità sanitaria della recente permanenza di operatori del diritto in zone a rischio, con la possibilità di richiedere l’astensione dall’attività lavorativa o professionale. Limitazioni all’accesso delle parti e degli avvocati alle udienze civili, limitazione all’ingresso nelle aule di udienza del Tribunale per i Minorenni, valutazione circa l’opportunità di tenere udienze penali a porte chiuse. 

BARI
All’esito della riunione tra i capi degli uffici giudiziari del distretto vengono adottate misure di contenimento quali: udienze a porte chiuse, distanza di sicurezza, pulizia straordinaria degli uffici, rinvio delle cause con parti che provengono dalle zone a rischio e sospensione degli eventi di formazione. In generale, viene raccomandata la partecipazione alle udienze dei soli difensori e parti processuali.

giovedì 27 febbraio

BOLOGNA
Dopo un incontro tra i capi degli uffici giudiziari del distretto in Corte d’Appello, si è deciso che il Palazzo di giustizia di Bologna continuerà l’attività in modo ordinario, osservando le raccomandazioni di carattere igienico-sanitario. Al contempo viene data ampia facoltà ai presidenti dei Tribunali di attivare particolari cautele in sede locale.

sabato 29 febbraio

RAVENNA
Roberto Sereni Lucarelli
, presidente del Tribunale, ha annunciato la ripresa delle udienze per lunedì 2 marzo dopo una settimana di sospensione. Sono state ribadite le linee-guida contenute nella circolare del Ministero della giustizia per l’attività giudiziaria e le prescrizioni igienico-sanitarie richiamate dalla circolare del Ministero della salute. In ogni caso, si raccomanda agli avvocati di accedere alle cancellerie solo per le attività urgenti e indifferibili. L’assenza delle parti provenienti dalle zone a rischio viene considerata ‘legittimo impedimento’.

domenica 1° marzo

TORRE ANNUNZIATA
Il Presidente del Tribunale, Ernesto Aghina, ha deciso la sospensione dell’attività negli uffici, estendendola anche alla sede del Giudice di Pace, per la sola giornata di martedì 3 marzo, in previsione degli interventi di igienizzazione e sanificazione integrale. Nei giorni di normale attività viene raccomandata una regolamentazione dei servizi per fasce orarie, al fine di scaglionare gli accessi agli uffici e alle aule di udienza.

martedì 3 marzo

LODI
Rinviate le udienze civili e penali a data successiva al 31 marzo. Eccezioni per le cause relative ai minori, agli alimenti, ai procedimenti cautelari e, in genere, per le cause rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre un pregiudizio alle parti.

mercoledì 4 marzo

BERGAMO
Avviate tutte le operazioni per la sanificazione degli uffici di Tribunale e Procura, aule comprese. Avviato anche l’acquisto delle mascherine idonee e dei guanti usa e getta e raddoppiato il numero dei dispenser di disinfettante già presenti. Queste le misure adottate dal Tribunale di Bergamo, che diventano ancora più stringenti, alla luce dell’emergenza coronavirus che, proprio nella provincia, ha fatto registrare un aumento di contagi. E’ stato poi riorganizzato il calendario con l’obiettivo di evitare gli assembramenti, mentre per i processi penali con molti legali e tante parti civili – per esempio quello sul caso UBI – si è deciso il rinvio. “Stiamo adottando ogni garanzia per tutelare la salute di coloro che lavorano in Tribunale e negli uffici – ha detto il presidente Cesare De Sapia – non possiamo sospendere le udienze e bloccare l’attività. Qualora in un processo dovesse presentarsi qualche problema, soprattutto di sovraffollamento non governabile, autorizzo il rinvio”.

TRANI
Il presidente del Tribunale di Trani, Antonio Luce, ha disposto che fino a martedì 10 marzo i magistrati concedano i rinvii delle udienze agli avvocati che ne facciano richiesta, ad esclusione delle cause urgenti o con detenuti. Allo stesso tempo, è stata richiesta la sanificazione dei locali degli uffici giudiziari.

REGGIO EMILIA
Il presidente del Tribunale di Reggio Emilia, Cristina Berretti, appena accertato il primo di caso di Covid19 in città, ha disposto con decreto le seguenti linee di comportamento: “I giudici del settore penale procedano al rinvio delle udienze relative ai procedimenti penali, esclusi quelli attinenti alle convalide di arresto e di fermo, ai procedimenti nei confronti di persone detenute o internate o in stato, comunque, di custodia cautelare, alle procedure di competenza del tribunale del Riesame, nonche’ tutti i procedimenti che presentino carattere di urgenza che sarà valutato in concreto dal giudice”. Per le udienze civili, i giudici sono stati autorizzati al rinvio delle cause fino al 14 marzo, ad eccezione dei procedimenti cautelari, di interdizione, inabilitazione e convalida di trattamenti sanitari obbligatori, adozioni di provvedimenti contro gli abusi familiari e tutte quelle cause la cui ritardata trattazione produrrebbe un grave pregiudizio alle parti.

giovedì 5 marzo

MILANO
Il prefetto di Milano, Renato Saccone, dopo aver concordato l’intervento col Ministero della Giustizia e aver parlato coi vertici degli uffici giudiziari, ha deciso di disporre una sanificazione di tutto il Palazzo di Giustizia: l’intervento riguarderà tutte le aule, le cancellerie e gli uffici del Palazzo. Nunzia Gatto, procuratore generale facente funzioni, ha deciso che il personale amministrativo della Procura Generale di Milano, dopo il caso di un magistrato contagiato da Coronavirus, deve “lasciare l’ufficio”. Gatto ha disposto inoltre la presenza di un “presidio per l’Ufficio Esecuzione Penale e per l’Ufficio Affari Penali”.

NAPOLI
Dopo che un magistrato, rientrato dalla Lombardia, è risultato positivo al Covid-19, “tutte le attività’ giurisdizionali e amministrative – non di somma urgenza – degli uffici giudiziari ubicati nel Palazzo di Giustizia di Napoli (NPG), sono state sospese per i giorni 6, 7 e 9 marzo”. Questa la decisione adottata dalla Corte di Appello di Napoli e dalla Procura Generale al termine del tavolo tecnico che si è tenuto oggi a Napoli, nel NPG .

Resteranno a casa fino al prossimo 17 marzo, invece, i magistrati e il personale amministrativo della IV e V sezione penale della Corte d’Appello che lunedì scorso erano in servizio. Lo ha deciso il presidente della Corte di Appello di Napoli, Giuseppe de Carolis di Possedi, in relazione al ritorno in ufficio, lo scorso 2 marzo, di un magistrato che aveva trascorso un periodo di congedo in Lombardia e che, a seguito di accertamento medico, è risultato positivo al Coronavirus. Nel decreto emesso dalla Corte di Appello viene anche sottolineato che allo stato “nessun contagio si è verificato nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli”.

PADOVA
Il tribunale di Padova blocca i processi da lunedì prossimo 9 marzo al 31 marzo: le udienze civili e penali saranno rinviate, fatto salve le udienze urgenti (per esempio quelle con detenuti con scadenza termini detenzione relativamente prossima). La decisione è stata presa questa mattina alla presenza del presidente del tribunale di Padova Caterina Santinello, del capo della procura Antonino Cappelleri, della procuratrice aggiunta Valeria Sanzari, del presidente della sezione penale del tribunale di Padova Nicoletta De Nardus e del presidente dell’Ordine degli avvocati Leonardo Arnau.

CAGLIARI
Scattano le restrizioni per limitare i rischi di contagio da coronavirus anche negli uffici giudiziari di Cagliari. Il presidente del tribunale del capoluogo sardo, Mauro Grandesso, al termine di una riunione con il coordinamento permanente dei quindici responsabili degli uffici, compresi i tribunali minorili e della Corte d’Appello, ha diffuso una nota con le indicazioni da seguire. “I capi degli uffici giudiziari di Cagliari – si legge – nell’ottica di limitare assembramenti ed evitare così pericoli di contagio da Covid-19, invitano i cittadini a limitare l’accesso agli uffici giudiziari ordinari e minorili ai casi urgenti e indifferibili”.

BENEVENTO
Gli uffici del Tribunale di Benevento, della Procura della Repubblica e del Giudice di Pace di Benevento e Ariano Irpino resteranno chiusi da domani fino al prossimo 8 marzo. La decisione è stata presa dal presidente del Tribunale di Benevento Marilisa Rinaldi e dal Procuratore capo Aldo Policastro per consentire a una ditta specializzata la sanificazione degli ambienti contro il Coronavirus. Resteranno aperti solo alcuni presidi a garanzia dei servizi essenziali ed urgenti. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 9 marzo. Le udienze civili e penali in programma per domani, 6 marzo, verranno rinviate d’ufficio.

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