Falcone e Borsellino, Bonafede: “Italia leader in lotta contro mafie”
23 Maggio 2019“L’Italia è Paese leader nel mondo nella lotta alla criminalità organizzata grazie a una normativa all’avanguardia e al lavoro delle migliori forze dell’ordine e della migliore magistratura. Sono orgoglioso di essere siciliano e sono fiero di essere italiano. Fiero che la città di Palermo sia simbolo della reazione alle mafie”. Sono le parole del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel suo intervento nell’aula bunker di Palermo in occasione dell’iniziativa #PalermochiamaItalia in memoria delle stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992 in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il Guardasigilli ha ricordato l’importanza delle idee di Falcone per i progressi compiuti nel contrasto alla criminalità organizzata: “Per sconfiggere le mafie è fondamentale la collaborazione tra Paesi. La Convenzione di Palermo è uno strumento importante perché impone uno standard internazionale in termini di leggi e strumenti che unisce i vari Paesi. Tutto è nato da una grande intuizione di Falcone che oggi cammina sulle gambe di milioni di cittadini in 189 Stati del mondo. A ottobre a Vienna è stato approvato un meccanismo di revisione della Convenzione, proposto dall’Italia, per renderne ancora più integrata e concreta l’attuazione”.
Per Bonafede uno degli strumenti principali per arginare le mafie è quello della confisca: “Anche questo nasce da un’intuizione di Giovanni Falcone. Follow the money, seguire il denaro per ricostruire le dinamiche criminali e gli interessi dei clan. Dobbiamo continuare a investire in risorse e collaborazione perché seguendo i soldi possiamo arrivare a smascherare chi c’è dietro a tutti i traffici, dalla droga alle armi”.
Il Guardasigilli ha, inoltre, sottolineato il valore delle leggi recentemente approvate: “Il voto di scambio politico-mafioso e la corruzione sono i due principali canali con cui le mafie cercano di infiltrarsi nelle istituzioni. Con questi provvedimenti stiamo cercando di imprimere una svolta importante rendendo sempre più efficace la lotta contro tutte le mafie”.
Bonafede ha voluto concludere il suo intervento rivolgendo un messaggio ai tanti studenti presenti all’Ucciardone: “Per sconfiggere la mafia non bastano le leggi. Occorre un grande cambiamento culturale. Il futuro delle giovani generazioni e la possibilità di realizzare sogni e aspirazioni passano dall’impegno per la legalità e dalla liberazione dal virus mafioso”.