Ferraresi al GAI: “Lavoriamo per una giustizia europea più equa”

Vittorio Ferraresi durante i lavori del GAI in Lussemburgo - 6 giugno 2019
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“Stiamo lavorando per rendere la giustizia europea più uniforme e quindi più equa per tutti i cittadini dell’Unione”. Così il sottosegretario Vittorio Ferraresi a margine del Consiglio europeo Giustizia e Affari interni (GAI) che si è svolto oggi in Lussemburgo.

Migliorare l’accesso alle “prove elettroniche” per combattere con più successo la criminalità a livello internazionale, garantendo al tempo stesso la corretta protezione dei dati personali, è stato il tema al centro dell’incontro che ha visto i ministri della Giustizia discutere dei mandati negoziali per gli accordi con gli Stati Uniti e, nell’ambito del Consiglio d’Europa, dell’accesso alle prove elettroniche e della conservazione dei dati, resi sempre più necessari dal massiccio utilizzo dei dati nelle operazioni di indagine e persecuzione di crimini e attentati terroristici a livello internazionale.

I ministri hanno quindi affrontato il tema della digitalizzazione dei documenti e sono stati informati sullo stato di avanzamento delle discussioni a livello tecnico relative al regolamento sulla cessione dei crediti.

Sul fronte del Diritto penale il Gai odierno ha trattato le questioni della cooperazione fra gli Stati e del riconoscimento dei reciproci ordinamenti ed è stato aggiornato sulla procura della UE, cioè lo strumento creato nel 2017 per cooperare in modo più stretto per combattere più efficacemente le frodi e i reati al bilancio UE.