Festival Venezia, il regista Luchetti incontra le detenute della Giudecca

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Anche quest’anno, sia pure con le limitazioni anti Covid-19, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia porterà nelle carceri cittadine uno dei suoi protagonisti per iniziativa di Michalis Traitsis, direttore artistico del progetto di teatro in carcere “Passi Sospesi”, che dal 2008 organizza eventi dentro e fuori gli istituti penitenziari durante il festival.

Il regista Daniele Luchetti

Domani sarà Daniele Luchetti, regista di Lacci – il film che ieri ha aperto la 77a edizione della Mostra – a confrontarsi con le detenute della Casa di Reclusione femminile della Giudecca su alcuni suoi film che affrontano complesse e dolorose dinamiche familiari L’incontro è stato preceduto dalla proiezione in carcere di due pellicole realizzate dal sessantenne regista romano: La nostra vita con protagonisti Elio Germano e Isabella Ragonese (premio David di Donatello 2011 per la regia) e di Anni felici, film del 2013 con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti.

Una detenuta, tra quelle che parteciperanno al dibattito con Luichetti, ha ottenuto un permesso premio e ha quindi avuto la possibilità di assistere ieri sera alla prima di Lacci , proiettato nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.

Emir Kusturica, Ascanio Celestini, Gianni Amelio, Antonio Albanese, Gabriele Salvatores, Fabio Cavalli, David Cronenberg, Paolo Virzì, sono solo alcuni dei registi che sono entrati nelle carceri veneziane durante le scorse edizioni della Mostra d’Arte cinematografica per parlare delle loro opere più rappresentative, ma anche di arte, società e cultura con i detenuti.

“La collaborazione di Balamós Teatro con gli Istituti Penitenziari di Venezia e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – sottolinea Traitsis – vuole ampliare, intensificare e diffondere la cultura dentro e fuori gli istituti di pena ed è inserita all’interno di una rete di relazioni con il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, il Teatro Stabile del Veneto, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Centro Teatro Universitario di Ferrara e la Regione Veneto”.

“La peculiarità di questa edizione – aggiunge Traitsis -, che voglio sottolineare, è il grande impegno della Biennale e dell’istituto penitenziario per consentire le nostre iniziative anche con le restrizioni dell’emergenza sanitaria. Domani l’incontro con Daniele Luchetti si terrà nel cortile della Giudecca e, grazie a uno sforzo organizzativo della direzione e del personale di Polizia Penitenziaria, potranno assistervi, pur nel rispetto del distanziamento, tutte le detenute”.