Fiamme Azzurre, finalmente è oro: Francesco Lamon nella storia

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Meno di quattro minuti per entrare nella leggenda dello sport. E nella storia delle Fiamme Azzurre: perché Francesco Lamon, 27enne miranese specialista del ciclismo su pista, è il primo oro olimpico del Corpo di Polizia Penitenziaria.

L’impresa di Francesco e del quartetto azzurro dell’inseguimento si è consumata sui 250 metri del velodromo di Izu, a Tokyo: battuta la Danimarca, una formazione che fino all’anno scorso sembrava irraggiungibile, forte com’era del titolo mondiale 2020 e di quello europeo 2019.

C’è voluto il record del mondo, il secondo segnato consecutivamente dal “trenino” azzurro, dopo quello ottenuto in semifinale con i neozelandesi: ieri 3’42”307, oggi 3’42”032, alla fantastica media di 64,856 km/h, sui 4000 metri della distanza.

Con Lamon, hanno corso Filippo Ganna (campione del mondo di inseguimento individuale) e due giovani prospetti come Simone Consonni e Jonathan Milan: fondamentale la prestazione del nostro Francesco, che ha interpretato alla perfezione i primi due chilometri. D’altronde il veneziano delle Fiamme Azzurre veniva dall’argento europeo e dal quarto posto mondiale nella prova individuale del chilometro da fermo, credenziali che ne fanno uno degli specialisti più affidabili nella delicata fase del lancio.

premiazione lamon tokyo
La premiazione di Francesco Lamon (terzo da sx) sul podio del velodromo di Izu a Tokyo

Qualche dettaglio storico: l’inseguimento a squadre ha rappresentato per decenni la “miniera d’oro” del nostro ciclismo su pista, ma era dall’edizione dei Giochi di Roma 1960 che gli azzurri non vincevano il titolo olimpico.

E poi, grazie anche ai due splendidi argenti conquistati da Giorgia Bordignon (sollevamento pesi, categoria 64kg) e da Aldo Montano (scherma, nella sciabola a squadre), il bottino totale delle Fiamme Azzurre alle Olimpiadi – dalla prima partecipazione a Seoul 1988 – sale a un oro, 6 argenti e 5 bronzi.

“Finalmente l’oro! Sono orgogliosa del successo dei nostri atleti”. La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, si complimenta con Francesco Lamon, primo oro olimpico nella storia delle Fiamme Azzurre, gli atleti del corpo della Polizia penitenziaria.

Alle Olimpiadi di Tokyo, Lamon si è affermato nella disciplina di ciclismo su pista, specialità “inseguimento a squadre”, insieme a Filippo Ganna, Simone Consonni e Jonathan Milan.

“I nostri atleti rendono onore all’intero corpo della Polizia Penitenziaria e a tutta l’Italia. Li aspetto al Ministero, al rientro dal Giappone”, ha detto la Guardasigilli, che ha rinnovato i suoi complimenti anche a Giorgia Bordignon, argento nel sollevamento pesi; e Aldo Montano, argento nella sciabola a squadre.