Fiamme Azzurre in rosa, le abbiamo viste arrivare
8 Gennaio 2025
Nello sport le abbiamo viste arrivare, eccome. Dal primo ingresso di un’atleta nelle Fiamme Azzurre, l’amazzone Ester Soldi nel 1998, quella delle Fiamme Azzurre in rosa è stata una crescita continua e ininterrotta, segnata da traguardi storici per tutto il movimento olimpico nazionale.
La prima italiana campionessa mondiale del pentathlon moderno? Segnatevi il nome di Claudia Corsini, edizione 2005. E la prima iridata nel ciclismo su pista? Ancora una fiamma azzurra, Vera Carrara, autrice addirittura di una doppietta di titoli nella Corsa a punti. E l’unica pattinatrice artistica ad aver firmato la stagione perfetta, vincendo l’oro mondiale, quello europeo e la finale di Coppa del Mondo? Ma è la nostra Carolina Kostner, anno di grazia 2012. Ancora, la prima medaglia olimpica nella pesistica femminile? L’indomabile Giorgia Bordignon, splendido argento a Tokyo nel 2021. Insieme con quella che viene considerata la più grande specialista italiana nella storia del triathlon, Nadia Cortassa, e molti altri nomi di campionesse, davvero tante, che hanno reso orgogliosi lo sport tricolore e il gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria.
Non vogliamo far torto ai ragazzi, che pure hanno dato un bel contributo di imprese agonistiche leggendarie fin dai primi passi delle Fiamme azzurre, nella stagione 1985, ma i numeri parlano chiaro: dalla nostra prima partecipazione olimpica al femminile, Atene 2004, nella quale uomini e donne erano alla pari, a partire da Pechino 2008 e fino a Parigi 2024 il contingente di partecipanti ai Giochi è sempre stato dominato numericamente dalle atlete (63 presenze femminili, su un totale di 106 qualificati olimpici). Stesso discorso nei Giochi Invernali, dove per di più le uniche due medaglie conquistate finora dalle Fiamme Azzurre portano i nomi di Carolina Kostner e della specialista dello ‘short track’ Cecilia Maffei.
Anche a Parigi 2024 sono state le donne a impreziosire il più ricco medagliere estivo portato a casa dalle Fiamme Azzurre: grazie all’oro nel ciclismo su pista di Chiara Consonni, erede del primo metallo olimpico conquistato proprio nelle due ruote da Tatiana Guderzo a Pechino 2008, e all’argento di Nadia Battocletti, assoluta protagonista di tutta la stagione 2024 dell’atletica italiana.