Firma protocollo Dap-Roma Capitale: le dichiarazioni di Basentini e Frongia

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“L’Amministrazione penitenziaria e anche il sottoscritto siamo più che soddisfatti dei risultati e dei riconoscimenti che questo progetto sta ottenendo”, ha detto il capo del DAP Francesco Basentini. “La città di Roma è capofila di questo progetto stupendo ed è stata un modello per tante altre città italiane, grandi e piccole. Non solo: lo è stata anche per una metropoli straniera come Città del Messico, dove il progetto sta partendo. Questo è un eccezionale esempio di collaborazione fra pubbliche amministrazioni che cercheremo di replicare ovunque: al Ministero si sta lavorando per esportare in Europa il modello Roma di lavori di pubblica utilità e noi saremo ben lieti di offrire la nostra disponibilità e il nostro supporto e di mettere a disposizione il nostro know-how. Dobbiamo iniziare a pensare il mondo penitenziario in modo nuovo: come una risorsa e una grande possibilità per tutti”.

“La firma del nuovo Protocollo d’Intesa con il Ministero di Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria testimonia ancora una volta la validità e l’apprezzamento generale dei progetti legati al reinserimento sociale dei soggetti sottoposti a misure restrittive”, ha affermato l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini con delega ai rapporti con il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Roma Capitale Daniele Frongia. “Siamo orgogliosi di essere considerati dei pionieri sotto tale profilo, apprezzati a livello internazionale e presi da esempio, come testimonia la delegazione ONU ricevuta gli scorsi mesi. I nostri obiettivi sono molteplici: diminuire la possibilità di recidiva, dare l’opportunità al detenuto di scontare il suo debito con la nostra società in maniera fattiva, offrire una qualifica professionale e, soprattutto, dimostrare ancora una volta come tali iniziative portino vantaggi sia al singolo detenuto che all’intera collettività. Tramite il nuovo Protocollo snelliamo le procedure e diamo la possibilità di ampliare l’iniziativa ad altri ambiti, come per esempio all’interno delle aziende agricole di Roma Capitale, e coinvolgendo diversi istituti penitenziari. Puntiamo a rendere tale pratica una consuetudine nella nostra città”.

“La nostra è una vera comunità solidale ed inclusiva”, ha dichiarato l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Come ho già detto in precedenza, il Protocollo di Intesa prefigura la possibilità di individuare ulteriori ambiti di intervento per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Quindi diamo attuazione alla funzione riabilitativa della pena, preparando le persone a reinserirsi nel tessuto sociale e lavorativo, dai quali ci provengono apprezzamenti rispetto all’iniziativa. Ancora una volta una integrazione vincente tra istituzioni, per i cittadini tutti”.