Protocollo d’intesa per il via al processo civile telematico in Cassazione

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Firmato questo pomeriggio in via Arenula il Protocollo d’Intesa per l’avvio e lo sviluppo del processo civile telematico in Cassazione. A siglare l’accordo sono stati il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Primo Presidente della Corte di Cassazione Pietro Curzio, il Procuratore Generale della Corte di Cassazione Giovanni Salvi, l’Avvocato Generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, il Presidente facente funzioni del Consiglio Nazionale Forense Maria Masi e il Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense Giovanni Malinconico.

Come spiegato dal Guardasigilli il Protocollo, frutto della collaborazione tra le varie istituzioni coinvolte, definisce le tappe per implementare il processo civile telematico in Cassazione secondo uno schema graduale. Dopo una prima fase di sperimentazione, si giungerà al deposito telematico, che sarà facoltativo e a valore legale per gli atti introduttivi e obbligatorio per gli atti in corso di causa. Al termine della sperimentazione, il deposito telematico sarà obbligatorio anche per gli atti introduttivi.

Per Bonafede la firma odierna segna “una tappa fondamentale nel percorso di modernizzazione e digitalizzazione della Giustizia. Un segnale ancor più necessario nel periodo difficile che stiamo vivendo, considerato che lo sviluppo delle tecnologie a supporto del processo telematico ha consentito, specie nelle fasi più critiche dell’emergenza sanitaria, di garantire lo svolgimento dei servizi essenziali”.

Il processo civile telematico è ormai una realtà consolidata nel giudizio di merito (primo grado e appello): dal luglio 2014 sono 50 milioni gli atti nativi digitali depositati da avvocati e altri professionisti, 30 milioni quelli dei magistrati, 110 milioni le comunicazioni telematiche consegnate. Il Protocollo di oggi segna l’inizio della messa a regime del processo civile telematico anche nel giudizio di legittimità.