Formazione detenuti: un bando per superare il gap digitale

Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale
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Ammontano a 5 milioni di euro i fondi previsti dal bando “Fuoriclasse” destinato alla formazione digitale dei detenuti e promosso dal Fondo la Repubblica Digitale Impresa sociale in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Alla base dell’iniziativa un dato emerso dal report della Fondazione Censis secondo il quale solo il 5% dei corsi di formazione professionale offerti in carcere riguarda il digitale, competenza oggi essenziale per il reinserimento lavorativo e il conseguente abbattimento della recidiva.

Il bando “Fuoriclasse” intende pertanto sostenere progetti in grado di realizzare efficaci azioni formative in tale ambito e valorizzare le potenzialità, attitudini e ambizioni delle persone detenute tramite una presa in carico personalizzata e la costruzione di percorsi integrati qualificati. “I beneficiari diretti delle attività progettuali saranno detenuti con pena definitiva residua non superiore ai tre anni, in carico agli istituti penitenziari o agli uffici di esecuzione penale esterna”, ha spiegato Giovanni Russo, capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. “Con il Fondo abbiamo la possibilità di individuare buone pratiche utili all’orientamento delle politiche pubbliche”.

Per Renato Brunetta, presidente del CNEL: “La formazione digitale è un elemento chiave nei processi di inclusione socio-lavorativa dei detenuti. Non solo in quanto ambito particolarmente ricco di opportunità occupazionali, ma anche perché può fungere da volano per una maggiore informatizzazione degli istituti penitenziari, contribuendo in modo rilevante a gettare un ponte tra carcere e società civile. Sono temi su cui il CNEL ha posto una grande attenzione, avviando un programma specifico d’intesa con il Ministero della Giustizia e il DAP.

“Con ‘Fuoriclasse’ il Fondo prosegue nel suo impegno a sostenere iniziative su scala nazionale mirate a favorire l’inclusione digitale e il riscatto sociale delle fasce di popolazione più vulnerabili. Grazie alla collaborazione con il CNEL e il DAP, ci dedicheremo a potenziare le competenze digitali delle persone detenute, facilitando il loro reinserimento sociale e lavorativo: perseguire questo obiettivo deve essere al centro delle policy di uno Stato di diritto”, è stato il commento di Martina Lascialfari, direttrice generale del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, che ha invitato anche enti pubblici e soggetti privati non profit “a presentare proposte progettuali per promuovere azioni formative e di orientamento digitale  destinate a persone in esecuzione penale dentro e fuori il carcere”.