Forum PA, Galli: “Mantenere questo senso di urgenza positiva”
9 Giugno 2026
“Per non disperdere la prassi positiva di lavoro che si è stabilita dall’inizio del Pnrr si deve: mantenere un approccio di responsabilità condivisa; collegare riforme e investimenti, che hanno spinto il decisore politico ha collocarsi in un’ottica di lungo periodo; mantenere questo senso di urgenza positiva”. Così Davide Galli, direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione del Pnrr del Ministero della Giustizia, durante il panel “L’eredità del Pnrr: lezioni apprese e prospettive future”, moderato da Maria Ludovica Agrò all’interno della prima giornata dell’edizione 2026 di Forum PA.
Galli ha rivendicato gli obiettivi raggiunti dal Ministero: la riforma del processo civile e penale, la questione dell’insolvenza, la riqualificazione del patrimonio immobiliare giudiziario e l’investimento in capitale umano, oltre alla grande sfida della digitalizzazione e dell’incremento delle conoscenze.
Complessivamente – ha ricordato Galli – il Pnrr per il l’Amministrazione della Giustizia ha significato contare su una dotazione di oltre 3 miliardi di euro, di cui si é speso l’85%, e si è sviluppato su 30 obiettivi e milestones: “Il piano era ben bilanciato – ha proseguito il dirigente di via Arenula – e ha creato un sistema di spinte convergenti”.
Dei trenta indicatori del Piano, specialmente due, – ha rivelato Davide Galli – la riduzione dell’arretrato e del disposition time, sono stati la cartina di tornasole dell’efficacia del Pnrr dedicato alla Giustizia. Il Piano ha “coinvolto tutta la catena di produzione del mondo giustizia e tutti hanno contribuito: dal cancelliere al magistrato”.
Altro aspetto positivo per il Direttore Generale Unità di missione è stato avere “la prima milestone a dicembre 2022, che ha innescato subito la necessità della rendicontazione, creando la traiettoria e un senso di urgenza positivo”.