Forum PA, Nordio: “Mete ambiziose da raggiungere entro fine legislatura”
9 Giugno 2026
“Abbiamo ancora mete ambiziose da raggiungere entro la fine della legislatura”. Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio durante la conversazione con Giovanna Pancheri, vicecaporedattore e anchor di Sky TG24, che si è tenuta nella giornata inaugurale della consueta manifestazione Forum PA 2026, ospitata anche quest’anno alla Nuvola di Roma.
La giornalista, prendendo spunto dalla tavola rotonda sull’attuazione del Pnrr, appena conclusa, ha coinvolto il Guardasigilli sul tema delle assunzioni di personale nel Ministero della Giustizia, nel corso del suo mandato. “Posto che i bilanci si faranno a fine percorso”, Nordio si è detto comunque “orgoglioso del completamento dell’organico della magistratura entro l’anno, con l’assunzione di 1.600 magistrati”, ricordando che la pianta é stata anche aumentata di 250 magistrati. Per il personale amministrativo ha fatto riferimento alla stabilizzazione di quasi tutti gli addetti per l’Ufficio per il Processo.
Sulle questioni della digitalizzazione e dell’introduzione della IA, il Ministro ha rimarcato che “in un paese dove la giustizia si amministrava con la penna biro, neanche con pc o macchine da scrivere, la transizione verso la dematerializzazione del processo, con annessa sparizione della carta, ha indubbiamente creato problemi”. Uno dei rischi della IA, come ha sottolineato la giornalista, potrebbe essere la perdita di posti di lavoro. Il Guardasigilli ha ricordato sul punto, che “a ogni problema corrispondono opportunità, e che se é probabile che la IA possa eliminare posti di lavoro, sicuramente ne creerà altri. L’ importante è sfruttare le opportunità che questa tecnologia offre. Ogni rivoluzione provoca pro e contro, ma i pro sono straordinari”.
Spazio poi alla questione del sovraffollamento carcerario. Sul tema il Guardasigilli ha evidenziato l’importanza delle assunzioni di psicologi e assistenti sociali, sia per “i momenti di difficoltà psicologica” dei detenuti, sia per favorire la loro “reintegrazione sociale che, oltre ad essere un imperativo etico, è anche di grande utilità, vista la tendenza verso lo zero della recidiva” per coloro che, uscendo dal carcere avendo imparato un mestiere, possano contare su un impiego. Poi ha rivendicato i provvedimenti già in corso di attuazione, come l’individuazione di domicili per i detenuti, che pur avendo diritto agli arresti domiciliari, non ne abbiano uno a loro disposizione, e ancora il provvedimento sulla detenzione differenziata per i detenuti tossicodipendenti in strutture “che diano garanzie di controllo, protezione e recupero”. Infine, l’introduzione di un organo collegiale di tre magistrati per disporre la custodia cautelare, al momento rinviata a febbraio 2027.
In chiusura di conversazione, sul tema della responsabilità civile dei magistrati Nordio ha confermato la sua posizione di contrarietà a punire economicamente i magistrati inadeguati, dichiarando di voler lavorare sulla possibilità di comminare sanzioni sulla progressione di carriera, attraverso “la tipizzazione delle casistiche” da sanzionare come ad esempio l’ignoranza delle carte del processo o delle leggi stesse.