Franco Mussida:
“Musica contro
l’odio che inquina”

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In programma per oggi pomeriggio nella casa circondariale di Monza la cerimonia conclusiva del progetto CO2: controllare l’odio ideato e realizzato da Franco Mussida, cofondatore e chitarrista, fino al 2016, della Premiata Forneria Marconi  e oggi appassionato sperimentatore in campo musicale.

Nel corso della manifestazione sarà presentato il libro Il pianeta della musica; come dialoga con le nostre emozioni (Salani editore), scritto da Mussida “per tutti gli ascoltatori, per chi fa musica e per chi la ama, per neofiti e professionisti, che vogliono imparare a sentire la musica perché sentire musica aiuta a cambiarci intimamente e, di conseguenza, a cambiare il mondo”.
Il Progetto CO2, condotto in diverse carceri italiane, ha offerto ai detenuti un nuovo metodo per l’ascolto emotivo e consapevole della Musica. Il testo documenta l’esperienza dell’istituto di Monza dove è stato avviato nel 2014 e si è articolato in un percorso psico-sociologico mirato a promuovere una nuova sorta di “ecologia dei sentimenti” e controllare emozioni “inquinanti” come l’odio e la rabbia.

Il titolo nasce infatti da una metafora: come le piante di notte, l’uomo emette ogni giorno un suo invisibile veleno, un’anidride carbonica (CO2) costituita dalle peggiori emozioni represse. La musica e il suo ascolto consapevole, secondo la teoria di Franco Mussida, possono aiutare a limitarne le emissioni e a rendere più salubre l’ambiente umano.
Il Progetto, premiato con la medaglia della Presidenza della Repubblica, prevede la donazione di 12 audioteche ad altrettanti istituti penitenziari intitolate a musicisti compositori “il cui impegno è stato speso per la divulgazione del linguaggio della Musica strumentale, o a figure che in quel territorio specifico si sono spese per crescere la cultura e preservare la dignità delle persone recluse”.
Le audioteche sono dotate di un database con migliaia di brani strumentali di ogni genere, colonne sonore, musica classica, pop rock, elettronica ed etnica, divisi per 9 macro famiglie emotive a loro volta suddivise in 27 varianti. L’ascoltatore è guidato attraverso scelte che possono intervenire nell’area affettiva individuale, ridurre ansia e conflitti.

Dopo gli istituti di Venezia Santa Maria Maggiore, Alessandria, Roma Rebibbia Femminile, Napoli Secondigliano, Genova Marassi , Milano San Vittore, oggi anche la casa circondariale di Monza riceverà l’audioteca, intitolata all‘Associazione Mozart e a Ezio Bosso.«Perché nell’accogliere e prendersi cura della propria fragilità, testimonia una delle massime espressioni della libertà interiore dell’uomo».