Gafi-Fatf, antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo

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E’ motivo di grande soddisfazione per il ministero della Giustizia il risultato conseguito nell’ambito del processo di valutazione internazionale condotto dal GAFI-FATF. Per la parte di competenza, l’Amministrazione ha raggiunto l’importante traguardo grazie al grande apporto degli Uffici Giudiziari e degli esperti che hanno offerto il loro contributo in maniera costante per oltre un anno, in un lavoro di squadra davvero consistente e ragguardevole.

Il GAFI-FATF (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale – Financial Action Task Force) è l’organismo intergovernativo fondato nel 1989 che elabora gli standard internazionali in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa, e ne valuta periodicamente l’attuazione da parte degli Stati membri attraverso cicli di valutazione reciproca (Mutual Evaluation).

Il sistema italiano ottiene oggi un giudizio positivo nell’ambito del Quinto Ciclo di valutazione, avviato nel giugno 2024. Dopo quello precedente del 2016, l’Italia ha affrontato la on-site visit del team di valutatori nel luglio 2025, a esito della quale è stato predisposto il nuovo Mutual Evaluation Report, approvato nel corso della sessione plenaria svoltasi a Città del Messico nel febbraio 2026 e pubblicato lo scorso 23 aprile.
Il Rapporto esprime un giudizio favorevole complessivo sull’Italia, riconoscendo la solidità e l’efficacia del sistema nazionale nelle attività di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e del finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa. Rispetto alla precedente valutazione del 2016, il GAFI-FATF rileva un significativo rafforzamento dell’assetto istituzionale e operativo, nonché un miglioramento delle capacità di individuazione e contrasto dei fenomeni finanziari illeciti.

Tra gli aspetti valutati positivamente dal Rapporto figurano, in particolare: la qualità e la completezza dell’analisi dei rischi; l’elevato livello di coordinamento tra le autorità competenti; l’efficacia della supervisione sul settore finanziario, unitamente alla accresciuta consapevolezza del settore privato; il contributo dell’Italia alla cooperazione internazionale. Il Rapporto riconosce inoltre la presenza di presìdi specifici per la vigilanza sui fornitori di servizi in valute virtuali, a conferma dell’attenzione del sistema italiano verso i nuovi rischi emergenti.

L’attività di coordinamento istituzionale con il GAFI-FATF è svolta dalla Direzione Prevenzione e Contrasto dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illeciti del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro. Il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) – Financial Action Task Force (FATF) è un organismo intergovernativo fondato nel 1989 in occasione del G7 di Parigi. Riunisce 40 membri in rappresentanza dei principali centri finanziari internazionali, nonché i più rilevanti organismi internazionali in qualità di osservatori (tra cui FMI, Banca Mondiale, Nazioni Unite, Europol ed Egmont Group).
Il GAFI elabora standard riconosciuti a livello internazionale per il contrasto delle attività finanziarie illecite e valuta periodicamente i sistemi nazionali attraverso processi di valutazione reciproca (“Mutual Evaluation”). Il suo mandato originario – incentrato sul contrasto al riciclaggio dei capitali di origine illecita – è stato progressivamente esteso, nel 2001, alla prevenzione del finanziamento del terrorismo e, nel 2008, al contrasto del finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Il GAFI individua, inoltre, i Paesi con carenze strategiche nei loro sistemi AML/CFT e fornisce al settore finanziario internazionale elementi utili per le analisi del rischio. Le sue 40 Raccomandazioni costituiscono il principale riferimento normativo internazionale in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa.