Giochi Europei: Giovanni Pellielo d’argento nel Mixed Team
24 Giugno 2019Tre giorni di attesa, poi arriva la prima medaglia per le Fiamme Azzurre a Minsk 2019, gli European Games giunti alla seconda edizione dopo quella di Baku quattro anni fa. Anche allora Giovanni Pellielo andò sul podio, bronzo nella fossa olimpica, stavolta è argento: ma in coppia con Jessica Rossi (nell’immagine di copertina con il tecnico Albano Pera, foto da www.fitav.it), un’altra titolata olimpica come il campionissimo della Polizia Penitenziaria. Secondi dopo la fase di qualificazione – 138/150 dietro agli spagnoli Fatima Galvez e Antonio Bailon (143/150) – nella finale per l’oro il duo azzurro è stato appaiato agli avversari fino a quota 14: poi J&J (Johnny e Jessica) si sono ritrovati sotto di quattro piattelli in un batter d’occhio. Hanno recuperato la concentrazione, ma ormai era troppo tardi: il gap si è mantenuto fino alla fine e il punteggio che ha deciso la contesa è stato di 44 a 40 in favore della coppia iberica. Nell’individuale, le due ragazze erano andate entrambe sul podio – Rossi argento e Galvez bronzo – mentre tra gli uomini si era comportato meglio il nostro Pellielo, fuori dalla finale a sei per un solo piattello (117/125) dopo esser stato secondo per tre quarti delle serie eliminatorie: Bailon era finito abbastanza dietro, 18° con 112/125, ma evidentemente oggi la sua mira ha messo giudizio. Per la cronaca una coppia azzurra è stata sconfitta anche nella finalina per il bronzo, dove i russi Aleksey Alipov e Dariya Semionova hanno superato Valerio Grazini e Silvana Stanco per 45 a 43: se si pensa che Grazini era stato argento e la Stanco oro nell’individuale, mai come questa volta è stata la somma a fare il totale. Come avrebbe detto l’immortale Totò.

Nelle prime tre giornate di gara, la pattuglia delle Fiamme Azzurre aveva già gettato sul tavolo carte pesanti: a parte Pellielo nella fossa individuale, nono per un piattello nella prova che alla fine ha visto prevalere il ceco David Kostelecky, altri due portacolori della Polizia Penitenziaria hanno lottato con ambizioni di podio. La prima è stata il baby-talento del ciclismo Letizia Paternoster, ottava nella gara in linea: la giovanissima trentina sarà poi al via della cronometro (domani 25 giugno) e successivamente nel programma su pista. Ma sabato, nel circuito allestito nel centro di Minsk, Letizia ha disputato la volata con il gruppo di testa al termine dei 120 chilometri del percorso: le olandesi hanno fatto valere il loro brillante gioco di squadra, piazzando Lorena Wiebes all’oro e Marianne Vos all’argento, mentre sul podio è andata anche l’idolo locale Tatsiana Sharakova. Mai come questa volta avrebbero fatto comodo le gambe da passista veloce della nostra Marta Bastianelli, appiedata da un problema al ginocchio dopo aver più volte beffato in stagione le fuoriclasse in maglia arancione.
Ad un passo dal podio è arrivato pure lo judoka Antonio Esposito, battuto nella finalina per il bronzo degli 81kg: ma c’è da dire che il campione napoletano – pur avendo messo a segno quattro assalti vincenti nel torneo – ha rischiato grosso uscendo malconcio contro il georgiano Luka Maisuradze dal match che valeva la medaglia.
Nel frattempo ha preso il via anche il torneo di pugilato: il portabandiera azzurro Clemente Russo ha chiaramente sofferto all’esordio con il forte croato Marko Milun, uscendo subito al debutto tra i Supermassimi. Qualche difficoltà anche per Vincenzo Mangiacapre nei 69kg: ma il pugile campano, argento nella prima edizione tra i Superleggeri e ora salito di categoria, ha avuto ragione al primo turno contro l’austriaco Marcel Rumpler.