Giubileo degli operatori di giustizia:
cronaca del pellegrinaggio

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Dopo l’udienza con il Santo Padre del 20 settembre, in una piazza San Pietro gremita, che ha aperto il Giubileo degli operatori di giustizia, ieri 22 settembre si è tenuta la seconda giornata. Le adesioni raccolte sono state più di 1.200 da tutta l’Italia, nonostante oggi, rispetto alla prima giornata, non fosse previsto nessun momento ufficiale. L’alta adesione inziale si è però dovuta scontrare con le difficoltà odierne, che hanno colpito i trasporti locali e nazionali, rendendo spesso impossibile la partecipazione.

All’appuntamento alla chiesa di San Gregorio VII delle 14.30, infatti, solo qualche centinaio di persone del “mondo Giustizia” era presente alla catechesi di don Domenico, sacerdote di una parrocchia romana contattato dall’organizzazione per accogliere  i “pellegrini”. Dopo le raccomandazioni e le informazioni delle organizzatrici Alessandra e Maria Grazia, su percorso e modalità di accesso all’area giubilare, i pellegrini si sono avviati verso il punto di incontro con gli altri partecipanti in piazza Pia.

La redazione di gNews ha intervistato alcuni dei partecipanti e in tutti si percepiva la forte emozione nel poter essere presenti all’evento del Giubileo e condividerlo con i colleghi. Per coloro che sono arrivati da lontano, la sveglia nella notte o i disagi dei trasporti sono stati un po’ la cifra della mattinata, ma hanno tenuto a sottolineare, che ne era comunque valsa la pena. I colleghi “capitolini”, invece, in maggioranza hanno percorso a piedi la distanza fra i tribunali, la Corte di cassazione o la sede di via Arenula e il punto di ritrovo.

Alle 16.00 circa il corteo degli operatori di giustizia dietro la croce di legno con il logo del Giubileo ha percorso in preghiera via della Conciliazione. L’attraversamento della Porta Santa in San Pietro è stato il culmine della loro giornata. Un pomeriggio che non dimenticheranno facilmente.