Giustizia: bene confiscato
assegnato al Cisia di Napoli

Corte d'Appello di Reggio Calabria
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Il dirigente dell’ufficio di Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati (Cisia) di Napoli, Giovanni Malesci, competente sugli uffici giudiziari dei distretti delle Corti d’appello di Napoli, Salerno, Potenza, Catanzaro e Reggio Calabria, ha inaugurato il presidio reggino che sovrintende allo stato di informatizzazione degli uffici giudiziari del distretto di Reggio Calabria che, da oggi, sarà ospitato all’interno di un immobile confiscato alla ‘ndrangheta ed assegnato alla Corte di appello.

“È la prima volta che un bene confiscato alle mafie diventa sede di un ufficio informatico – ha dichiarato Luciano De Gerardis, presidente della Corte d’appello  – e per questo ringrazio il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria e le direzioni generali che hanno consentito che questa iniziativa si concretizzasse. Oltre alla forte simbologia che questo caso evoca, a regime registreremo un risparmio economico di circa 75 mila euro all’anno”.