Giustizia Riparativa, incontro
internazionale in Costa Rica

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Su impulso del Coordinatore regionale del Progetto IILA ‘Promoción y Fortalecimiento de la Justicia Juvenil Restaurativa en los Países Miembros del Sica’ (AID12792) e in considerazione del ruolo fondamentale rivestito dal ministero della Giustizia italiano, il direttore dell’istituto penale per i minorenni di Nisida (NA), Gianluca Guida, ha partecipato all’incontro regionale sulla Giustizia Riparativa, tenutosi a San José in Costa Rica dal 18 al 20 febbraio 2025, per illustrare il sistema di giustizia minorile italiano.

Il progetto, finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, e implementato dall’Istituto italo latino-americano (Iila), è sviluppato in stretta collaborazione con la Dirección de Seguridad Democrática della Segreteria generale del Sistema della integrazione centro-americana (Sica).

Il Sica, costituito il 13 dicembre 1991 mediante il Protocollo di Tegucigalpa, è l’organismo regionale che riunisce le Repubbliche di Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Domenicana e Belize.

Il Programma dell’Iila persegue l’obiettivo di rafforzare i sistemi di giustizia giovanile negli otto paesi membri del Sica, promuovendo un modello di giustizia riparativa che si sviluppa lungo tre assi principali di intervento: l’armonizzazione della normativa orientata a principi più umani e garantisti; il rafforzamento delle competenze professionali dei funzionari operanti nel settore; la valorizzazione delle esperienze locali in materia, nell’ottica di avvicinare il sistema giudiziario ai cittadini, attraverso azioni e processi che incidano in ambito giuridico a livello nazionale e regionale.

Tali azioni sono finalizzate a creare nuove capacità specifiche volte a diffondere una cultura della legalità, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione della recidiva in modo significativo, al reinserimento sociale dei giovani autori di reato e alla conseguente promozione di una cultura di pace nelle comunità interessate.

La presenza del direttore Guida – il quale vanta un’esperienza ventennale nella giustizia minorile italiana – è risultata particolarmente preziosa e ha rappresentato un momento significativo di dialogo e scambio di esperienze ai Tavoli tecnici nazionali di giustizia giovanile riparativa, costituiti da rappresentanti dei Ministeri, delle Corti supreme e di enti per la tutela dei minori degli otto paesi membri del Sica.

I tavoli hanno consentito a tutte le autorità presenti di lavorare in sinergia sui temi della prevenzione, della riduzione della recidiva, nonché della rieducazione e del reinserimento di giovani devianti e a rischio sociale.

Gianluca Guida si è detto convinto che “i tavoli di lavoro costituiscono una metodologia di confronto e di co-costruzione di risposte, concretamente adeguate a dare risposta ai bisogni degli adolescenti coinvolti in azioni criminose. Ritrovare, su questa emergenza, sensibilità comuni tra gli Stati che pure vivono realtà dolorose e complesse, costituiscono le fondamenta su cui costruire una strategia vincente, che riqualifichi la pena come strumento di riappacificazione sociale molto al di là della sua possibile capacità afflittiva”. Guida ha infine sottolineato che: “Il tema della devianza giovanile costituisce oggi, una emergenza che coinvolge trasversalmente il sud e il nord del mondo e che richiede risposte organiche e condivise”.