Gli affetti ai tempi del carcere
21 Ottobre 2024
Un grande affresco corale composto da frammenti di vita amorosa e reclusa. In “Credo ancora nelle favole”, performance nata dal laboratorio di teatroterapia ideato e condotto nella casa di reclusione di Roma Rebibbia dalle psicoterapeute Irene Cantarella e Sandra Vitolo, detenuti e familiari si confrontano su sensi di colpa, assenze, sensazioni di abbandono e solitudine.
Un’esperienza all’insegna dell’autenticità: non solo il copione è frutto di incontri con i detenuti e con i loro familiari, ma in scena – a raccontare conflitti, rimorsi, riconciliazioni e la vasta gamma di sentimenti di chi vive le privazioni affettive legate al carcere – sono i veri protagonisti. In tutto 32 interpreti tra detenuti, figli minorenni, mogli, compagne e altri familiari.
Rappresentato a gennaio 2024, lo spettacolo, insieme ad attività di backstage e a interviste a protagonisti, autrici e addetti i lavori, è ora un docufilm diretto dal regista Amedeo Staiano. Autoprodotto e patrocinato dal ministero della Giustizia, “Credo ancora nelle favole” è stato realizzato grazie al coinvolgimento, in forma gratuita, di diverse aziende del settore cinema e tv. In particolare, tutte le figure tecniche – dal direttore della fotografia Gianluca Mastronardi all’autore della colonna sonora Alessandro Forte a Mauro Gervasi responsabile della color grading, all’aiuto regista Mario Cuozzo – hanno sostenuto con mezzi e tecnologie la messa in opera.
Il documentario fa parte di una campagna di sensibilizzazione che prevede la proiezione, per tutto il 2025, in cinema, teatri e nel corso di eventi destinati a scuole medie e superiori con dibattiti sui temi della legalità e della devianza.
Vincitore in ottobre di due rassegne online, l’Absurd Film Festival e il Rome International Movie Awards, il docufilm è stato selezionato come finalista e in concorso al Coliffa – Coliseum International film festival, al Prisma Rome Indipendent Film Award e, da ultimo, al Glocal DoC , festival nazionale di giornalismo in programma dal 3 al 7 novembre a Varese.