Gli attori del Teatro libero di Rebibbia al Parco della Musica

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Dal carcere, davanti al Presidente della Repubblica, al teatro Olimpico, fino all’auditorium Parco della Musica. Questa sera alle 20, gli attori della compagnia Teatro libero di Rebibbia approdano sul palco dell'”Ennio Morricone” con lo spettacolo Rebibbia: la Città Invisibile.

L’esperimento di docu-teatro vede partecipe la comunità penitenziaria nel suo insieme. Chi è ormai fuori dal carcere – i “veterani” della compagnia, Juan Dario Bonetti, Giacomo Silvano, Marcello Lupo e Maurizio Montepaone; gli attori-detenuti con le loro testimonianze in video. E c’è la partecipazione straordinaria anche dell’ispettore capo della polizia penitenziaria Cinzia Silvano.

‘Rebibbia, la Città Invisibile’ al teatro Olimpico

Rebibbia: la Città Invisibile nasce dai laboratori d’arte in carcere e si ispira all’opera di Italo Calvino che dà il nome allo spettacolo, in occasione dei 40 anni dalla scomparsa. Questo innovativo esperimento di docu-teatro è incentrato sulla casa, “sia che fosse il mostro architettonico del Corviale a Roma, oppure la fragile catapecchia dei nonni profughi da Sarajevo“. E poi il ritorno, la propria Itaca come luogo dove approdare anche solo con la mente: “città miraggio, città ragnatela dalle cui maglie è difficile fuggire”.

Lo spettacolo è prodotto dall’associazione Ottava Arte in collaborazione con La Ribalta Centro Studi “Enrico Maria Salerno”, per la regia di Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe. Il progetto, vincitore dell’avviso pubblico Roma Creativa 365, si svolge in collaborazione con il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia e con la casa circondariale di Roma Rebibbia N.C.