Gratuito patrocinio, presentata la Relazione al Parlamento
21 Luglio 2025
“I dati relativi al periodo esaminato, 1995–2024, mostrano che il fenomeno, in termini di numero di persone interessate e ammesse al patrocinio a spese dello Stato nel processo penale, è stato sempre crescente fino all’anno 2019. Con il 2020, contrariamente a quanto ci si poteva attendere, si è avuta una brusca flessione di tale numero, probabilmente dovuta agli effetti negativi prodotti dalla pandemia del Coronavirus, che hanno, da un lato, fortemente limitato gli spostamenti logistici della popolazione e, dall’altro, rallentato in certa misura l’attività degli uffici giudiziari. Con l’anno 2021 si è avuto un nuovo significativo aumento, poi lievemente crescente negli anni a seguire, fino all’anno 2024 compreso”.
E’ stata presentata al Parlamento, come previsto dall’art. 294 del Decreto del Presidente della Repubblica 115/02, la relazione relativa al Patrocinio a spese dello Stato nel processo penale. Restano infatti esclusi in particolare, i procedimenti penali militari e i procedimenti civili relativi alla restituzione e al risarcimento del danno derivante da reato.
Con riferimento alla percentuale di ammissione delle richieste al beneficio, “é stata sempre piuttosto elevata e costante durante l’intero periodo esaminato”. Nel solo anno 2024, le autorità giudiziarie hanno ammesso al beneficio del patrocinio penale l’88,3% degli istanti (par. 5.1 relativo alle persone ammesse).
Per ciò che riguarda la distribuzione percentuale del numero delle persone interessate al beneficio per area geografica: “il fenomeno appare essersi ormai assestato da molti anni intorno al 46% per il Centro-Nord e per il restante 54% nel Sud-Isole, sebbene si riscontri forse negli ultimi anni del periodo esaminato un lieve aumento di tale percentuale per il Nord e, di converso, una sua graduale diminuzione per il Sud” . In particolare, nell’anno 2024 la distribuzione percentuale è stata la seguente: Nord 30,3% – Centro 17,9% – Sud 26,7% – Isole 25,1% (vedi par. 4.3).
Tra gli altri parametri considerati per la lettura del dato, anche l’età delle persone interessate e la provenienza geografica.