I saluti di Natale del ministro Nordio al personale di via Arenula
22 Dicembre 2025
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha salutato le lavoratrici e i lavoratori del Ministero in occasione dell’ormai consueto scambio di auguri di Natale nel cortile monumentale di via Arenula.
“Il quarto Natale che celebriamo qui insieme, sebbene in modo informale”, ha evidenziato il Guardasigilli; un numero “particolarmente significativo” poiché, ha proseguito Nordio, “rappresenta la stabilità di questo Ministero. E la stabilità non deriva tanto da me, ma dal vostro impegno e dalla vostra competenza”.

Il Guardasigilli ha rivolto un ringraziamento speciale alla Polizia penitenziaria: “c’è una coincidenza di interessi, visto che si occupa della mia tutela e del mio benessere”, ha detto. E nonostante la situazione disagevole in cui opera per le ben note condizioni dei penitenziari, “siamo riusciti a far ricevere qualche arretrato che aspettavano da anni. Non sarà molto, ma è qualcosa”, ha aggiunto.
Rivolgendosi al personale civile, Nordio ha evidenziato come siano stati “considerati a lungo come i figli di un dio minore”. Il Guardasigilli ha ribadito il suo impegno per quanto riguarda il trattamento economico: “stiamo lavorando e lavoreremo ancora per portare una parità di trattamento tra tutti i componenti delle amministrazioni, in modo di colmare questo gap”.

Nordio ha poi ribadito al personale che le sue porte sono sempre aperte: “è una grande felicità e una grande occasione confrontarmi con voi in qualsiasi momento”.
Dopo il breve saluto, il Ministro si è intrattenuto a parlare con i presenti, durante il piccolo rinfresco organizzato in cortile. Un momento di svago, impreziosito dai panettoni fatti dai detenuti di Padova che lavorano nel laboratorio di pasticceria della cooperativa Giotto.

C’era anche un gruppo di studentesse e studenti della facoltà di giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma. “Sono emozionatissima di essere qui”, ha commentato una studentessa, che ha condiviso con altri suoi colleghi una chiacchierata con il Guardasigilli. “Io vorrei fare il concorso in magistratura”, ha detto un ragazzo. “L’importante è capire e pensare bene cosa volete fare”, ha suggerito il Ministro.
LE FOTO QUI