IA, Nordio: “Volano per nuova era di prosperità, ma sicurezza essenziale”
10 Aprile 2025
L’intelligenza artificiale è una rivoluzione da governare mettendo al centro la sicurezza. Lo dice il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel videomessaggio in occasione dell’Innovation Cybersecurity summit, organizzato dall’Associazione nazionale giovani innovatori a Roma, presso palazzo Simonetti-Odescalchi.
L’evoluzione tecnologica è un rischio per la sicurezza delle comunicazioni, che “è sempre stata fondamentale in guerra e in pace”, dice il Guardasigilli. E la rivoluzione dell’IA – paragonabile, per il Ministro, all’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg – pone cambiamenti inediti. “Non soltanto i sistemi di elaborazione dei concetti – prosegue Nordio -, ma anche le possibilità di manipolazione della stessa realtà, che può essere travisata con una parvenza di verosimiglianza”.
Rivoluzionaria, apocalittica. A questi attributi dell’IA, la risposta degli ordinamenti democratici può quindi essere una sola: “la sicurezza riveste un carattere strategico; sicurezza vuol dire essere immuni dalle interferenze altrui nella comunicazione di dati”, sottolinea Nordio.
Sicurezza vuol dire anche, aggiunge il Ministro, “essere consapevoli che questi dati possono essere manipolati, che la stessa realtà può essere manipolata, che l’immagine, la stessa vita delle persone può essere rappresentata in modo ingannevole non più in modo virtuale, ma in modo realistico, e quindi sollevare tutta una serie di problemi non solo etici ma anche politici, economici e finanziari, che fino a ieri erano impensabili”.
La natura bifronte dell’IA – con le sue negatività e le sue indubbie virtù – pone sfide complesse. Ma convertire i pericoli in opportunità “anche in termini di sicurezza”, farà dell’intelligenza artificiale, conclude il Guardasigilli, “il volano per una nuova era di prosperità e, speriamo, anche di democrazia”.