Il cambiamento passa anche da qui

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Oggi (ri)nasce “Gnews”, Giustizia news online, il quotidiano del ministero della Giustizia. Come ogni organo di stampa la sua “mission” sarà quella di informare puntualmente, fare approfondimento, contribuire al pubblico dibattito. Puntiamo un faro sulla giustizia e su tutto ciò che ci gira attorno. Racconteremo le attività del ministro, dei sottosegretari, dei vari dipartimenti del dicastero. Le attività internazionali, le informazioni di servizio (concorsi, avvisi pubblici) e l’operato della polizia penitenziaria – e del suo gruppo sportivo, le Fiamme azzurre: un corpo per troppo tempo colpevolmente tenuto ai margini rispetto alla sua fondamentale funzione.

È la prima delle novità di questo 2019, vogliamo che Gnews diventi un punto di riferimento per l’informazione inerente l’ambito giustizia, che lo faccia avendo come bussola i principi del giornalismo e la conseguente autonomia che questi portano con sé. Anche per questa ragione vorremmo che fosse un luogo (virtuale) di dibattito e cominciamo subito ospitando nelle nostre colonne i contribuiti di alcuni degli attori principali della giustizia. Ci auguriamo, inoltre, che siano sempre più costanti. Siamo aperti a raccogliere i contributi di tutti quanti per generare una vera e propria agorà, seppur virtuale, in cui formare la propria opinione. Questo deve sapere fare, secondo noi, l’amministrazione pubblica: ascoltare, fornire un servizio, informare puntualmente.

Naturalmente ci servirà ancora tempo per migliorare, affinare le funzioni, rendere il tutto sempre più fruibile dal più vasto pubblico possibile. Sappiamo come il cambiamento quando si ha a che fare con le strutture elefantiache della pubblica amministrazione italiana, non può essere repentino, dall’oggi al domani, ma richiede grosse dosi di pazienza, perseveranza e determinazione. Ma il cambiamento arriva, è solo questione di tempo. Noi ci siamo e oggi cominciamo da qui, oltre che dall’auspicio proferito dal procuratore capo della Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, di poter finalmente e definitivamente chiudere col peggior passato dell’Italia e aprire al futuro.

Quello di oggi è, quindi, il primo passo che compiamo per attuare quell’apertura delle porte di via Arenula già materialmente fatta dal ministro Alfonso Bonafede. E per farlo abbiamo un nuovo strumento, creato grazie alla collaborazione fra l’Ufficio stampa e la Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati del ministero. Il quotidiano sarà gestito dall’ufficio stampa e informazione di via Arenula. Chiunque volesse collaborare può mandare una mail per sottoporre la sua proposta. Noi ci siamo. Un buon anno a tutti i lettori.