Musica e folklore: il carcere di Mamone
apre i cancelli alle tradizioni

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Due appuntamenti musicali, che si preannunciano di grande impatto emotivo, animeranno due sabati di settembre nella casa di reclusione di Mamone-Onanì (NU).
Domani  esibizione del gruppo “La Basulata”, complesso che divulga e preserva il folklore, la cultura, l’arte, la musica dell’intera vallata del Medio Volturno e, più in generale,del territorio compreso tra il Monte Maggiore ed il massiccio del Matese in Campania. Il 21 settembre 2019 è la volta del gruppo sardo di musica autoctona “ Mesana e Memmeke”.

I due eventi culturali musicali –  promossi dalla direttrice  dell’Istituto, Caterina Sergio, condivisi dal Comandante di reparto  Francesco Dessì in collaborazione con i Funzionari giuridico pedagogici Alessandra Onnis e Anna Di Tommaso, oltre che essere occasione di gioioso intrattenimento culturale saranno un momento di riflessione, capaci di regalare emozioni, perché la musica è libertà e condivisione.

Settembre è il mese di saluto dell’estate durante il quale in tante comunità sarde si vivono momenti di festa per celebrare i santi patroni e godere delle ultime miti serate.  I due appuntamenti sono occasioni importanti nei quali i detenuti potranno beneficiare di un momento ricreativo ma soprattutto di opportunità di incontri fra la Comunità esterna e la realtà penitenziaria, al fine di creare ponti e non mura proiettandosi verso un futuro di auspicabile cambiamento.La crescita sociale è possibile laddove le due realtà,nelprendersi cura delle reciproche debolezze,  trovano il punto di forza che nasce dall’incontro costruttivo e propositivo teso a valorizzare e dare dignità alle persone ai margini della società.”

(Articolo a cura degli operatori della Casa di Reclusione di Mamone – Onanì)