Asia e Veronica, il coraggio di due giovani talenti del karate

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A Tokyo 2020 il karate (dal giapponese, significa “a mano vuota”) farà il suo debutto a cinque cerchi, entrando per la prima volta nel programma tecnico dei Giochi Olimpici. Eppure questa arte marziale ha una storia antica: è originaria dell’Isola di Okinawa, dove i nobili la praticavano fin dal XVI secolo, quando nell’arcipelago delle Isole Ryu-Kyu, conquistato dallo shogunato Tokugawa, si vietò l’uso delle armi. In campo sportivo il karate è da tempo una disciplina molto diffusa: ha 100 milioni di praticanti, 194 federazioni affiliate e l’ultima edizione dei Mondiali di Madrid 2018 è stata trasmessa in 186 Paesi, registrando la partecipazione record di 1200 atleti provenienti da 131 Nazioni.

Le Fiamme Azzurre – che avevano a lungo sostenuto la pratica del karate, dal 1998 al 2010 – hanno deciso di puntare nuovamente su questa disciplina reclutando due giovanissime promesse: Asia Agus e Veronica Brunori.

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Asia Agus, oro all’Open di Croazia

Asia Agus, siciliana, 18 anni il prossimo 31 ottobre, inizia a praticare a 6 anni, come molte bambine della sua età, ginnastica artistica. Tuttavia, lo spirito combattivo della piccola Asia e l’esempio materno – mamma Adriana è stata atleta della medesima disciplina – spingono celermente Asia verso il tatami.

Inizia così l’avventura della giovane karateka ad Augusta, città natale, fino al 2017, anno in cui il papà, sottufficiale della Marina Militare, viene trasferito a Roma.

Per Asia, secondogenita di tre figli, all’inizio non è facile: lasciare la sua città, la scuola, la palestra, gli amici d’infanzia.

Ma adesso è felice.

Le prime gare iniziano all’età di 12 anni, in giro per l’Italia e successivamente anche in Europa.

Seppur giovanissima, Asia ha conquistato innumerevoli medaglie in ambito nazionale e internazionale: vanta diversi titoli italiani (Esordienti, Cadetti, Juniores, Under 21); un bronzo e un argento ai Campionati Italiani Assoluti; due ori, all’Open di Rijeka e all’Open d’Austria; un bronzo al Campionato Europeo Junior (Russia 2018), è campionessa europea junior (Danimarca 2019); bronzo in Coppa del Mondo Giovanile a Sofia (Bulgaria); bronzo in Coppa del Mondo giovanile a Limassol (Cipro); argento in Coppa del Mondo giovanile a Caorle (Italia); argento in Coppa del Mondo giovanile a Umago (Croazia) e da più di un anno è al 1° posto nel ranking mondiale junior.

“Tutte le medaglie che ho conquistato sono importanti, piene di sacrifici e rinunce ma, quella più importante è sempre quella che verrà – afferma Asia – Quest’anno ho realizzato uno dei miei sogni, il sogno di ogni atleta, entrare a far parte di un Gruppo Sportivo, e praticare il proprio sport da professionista, quindi, voglio ringraziare il prestigioso Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria. Per me è un onore e un privilegio indossare questi colori e spero di renderli sempre fieri di me”.

Asia Agus è atleta di livello internazionale, ma continua, seguendo i consigli del suo maestro, l’Ispettore capo della Polizia Penitenziaria Andrea Torre, gli studi liceali in Scienze applicate, perché la cultura non può mancare nel curriculum di un campione.

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Veronica Brunori, campionessa italiana U21 di karate

Veronica Brunori, torinese, classe 2000, inizia a soli 7 anni a fare karate, nella disciplina in stile tradizionale. A Veronica non basta: sente il desiderio di confrontarsi, decide di cambiare, e all’età di 12 anni inizia a praticare il kumite, cioè il combattimento.

Da lì è cominciato il suo amore per il karate. La famiglia le è sempre stata vicina, sostenendola nelle sue scelte, anche quando all’età di 16 anni decide di prendersi una pausa di circa 9 mesi. Ma, resasi conto che non riusciva a stare senza lo sport, torna più forte di prima.

Vince vari campionati italiani, giovanili e U21; il bronzo a due campionati italiani assoluti per due anni consecutivi, un oro alla Youth League (coppa del mondo giovanile), un argento a un Campionato del Mediterraneo Giovanile, un bronzo al Campionato Europeo Cadetti. Ma il risultato più importante è l’oro nel 2019 all’Europeo U21 nella categoria 55kg.

“Dopo l’arruolamento nella Polizia Penitenziaria ho intensificato gli allenamenti, in genere ne faccio due al giorno – dichiara Veronica – L’ingresso nelle Fiamme Azzurre è stato un orgoglio e un onore per me. È stato un modo per dimostrare a me stessa che se voglio, posso. Inizialmente ci ho messo un po’ a realizzare tutto, perché è sempre stato il mio sogno praticare il mio sport in modo professionale. Questo arruolamento mi ha dato molte opportunità per fare molto meglio di quello che ho già fatto, e non potevo essere più felice”.

Anche Veronica studia Scienze applicate perché il binomio sport e cultura rappresenta il DNA dei grandi campioni.

Con i colori delle Fiamme Azzurre, le due giovani atlete hanno disputato e vinto due gare: il Campionato Italiano e una gara internazionale in Croazia.

Entrambe dichiarano all’unisono che “è un onore aver portato sul podio la maglia delle Fiamme Azzurre, speriamo di poter far sempre meglio, e ringraziamo il Corpo della Polizia Penitenziare perché crede in noi”.

Il prossimo appuntamento è il Campionato del Mondo a Santiago del Cile dal 23 ottobre al 27 ottobre, e tutta la Polizia Penitenziaria non può far altro che tifare per loro.