Il docufilm sulla Costituzione come stimolo rieducativo nelle carceri
28 Ottobre 2019
Dare un segno della presenza delle Istituzioni nelle carceri e far sentire meno soli i detenuti, questo lo scopo della proiezione del docufilm “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri” proiettato nella Casa Circondariale di Foggia giovedì 24 ottobre scorso. (Leggi l’articolo di gNews del 14 ottobre)
Nel teatro dell’istituto penale pugliese, circa 50 detenuti hanno assistito alla proiezione del film che ha visto la Corte Costituzionale viaggiare all’interno di sette diversi istituti penitenziari italiani per diffondere la cultura costituzionale e testimoniare che il concetto di cittadinanza non conosce muri perché la Costituzione appartiene a tutti.
Oltre ai detenuti, hanno partecipato il procuratore capo Ludovico Vaccaro, la direttrice del carcere Giulia Magliulo, il comandante della Polizia Penitenziaria Luca Di Mola e alcuni esponenti della Camera penale di Capitanata.
Proprio la direttrice dell’istituto, che si è insediata da appena due mesi, è stata la promotrice di questo evento perché “in questa realtà così difficile bisogna dare un segno della presenza dello Stato ai detenuti che spesso si sentono abbandonati. Si cerca in tutti i modi possibili – prosegue Giulia Magliulo – di lasciare un segno tangibile”.
Alla fine del film è seguito un dibattito nel quale i detenuti hanno lasciato le loro impressioni. “La reazione dei detenuti è stata positiva – aggiunge l’avvocato Giulio Treggiari, neo presidente della Camera penale di Capitanata – perché si sono ritrovati in quelle immagini. Il documentario è molto bello, è uno spaccato di umanità che emoziona”.
Il tutto sulla base di un percorso rieducativo che non intende lasciare indietro nessuno: per questo la direttrice si sta impegnando a offrire alla popolazione detenuta corsi di formazione e iniziative culturali stimolanti. La settimana prossima è in programma uno spettacolo di Luca Pugliese, musicista, cantautore e pittore che canterà, suonerà e offrirà qualche spunto di riflessione ai detenuti.
Il Procuratore Vaccaro, inoltre,ha annunciato una serie di iniziative da portare avanti in sinergia con la direzione del carcere, l’ufficio esecuzione penali e la Camera Penale, come ad esempio la realizzazione di un laboratorio professionale per dare la possibilità di imparare un mestiere. “Con il giusto impegno e un percorso formativo virtuoso – conclude Magliulo – la funzione rieducativa può portare a diventare persone migliori e al reinserimento nella società una volta fuori dal carcere”.