Il ministro Bonafede risponde
al question time in Senato

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Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante il question time al Senato ha risposto a quesiti sulla rappresentanza di genere nella magistratura, sulla ripresa dell’attività giudiziaria e sulla riforma del CSM.

Alla prima interrogante, la senatrice Julia Unterberger, il Guardasigilli ha spiegato che “l’obiettivo è quello di trovare un meccanismo normativo che consenta, senza scivolare nella logica dei posti riservati, l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini, senza differenza di genere, a ruoli fondamentali per la giustizia italiana”

In risposta alla senatrice Anna Rossomando che ha firmato e illustrato la seconda interrogazione,  Bonafede ha chiarito che “grazie al mutamento del contesto sanitario, è giunto il momento di un ‘ritorno alla normalità’ per la giustizia: è imminente l’emanazione di una circolare che riequilibra il rapporto tra lavoro in presenza e lavoro da remoto del personale amministrativo in modo da garantire la regolare celebrazione delle udienze, in condizioni di sicurezza, già a partire dal 1° luglio 2020”.

Infine, alla senatrice Anna Maria Bernini, il ministro della Giustizia ha illustrato le direttrici dell’intervento riguardante il Csm: “La riforma dovrà prevedere un nuovo sistema elettorale per eliminare le degenerazioni del correntismo, meccanismi per garantire, in un’ottica di eliminazione del carrierismo, che solo il merito sia al centro dei criteri con cui si procede nelle nomine e nell’avanzamento di carriera. Altra linea guida è la separazione tra politica e magistratura, con previsione di regole che chiudano definitivamente le cosiddette ‘porte girevoli’”.