Imprenditori agricoli a lezione nel carcere di Verona

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Quindici imprenditori agricoli iscritti al corso sulle fattorie sociali, organizzato da Impresa Verde Verona srl, ente di formazione della Coldiretti provinciale, hanno assistito lunedì 10 agosto a una lezione all’interno della casa circondariale di Verona Montorio.

Una scelta solo apparentemente insolita, in quanto nelle carceri sono in aumento le iniziative di agricoltura sociale, settore che, si ritiene, possa offrire sbocchi occupazionali importanti e aprire nuove strade, anche per suoi risvolti in ambiti quali quello dell’ecosostenibilità e del turismo.

Oggi la lavorazione della terra, nella sua accezione più attuale di agricoltura multifunzionale – che comprende rispetto dell’ambiente, tutela della biodiversità, gestione sostenibile delle risorse del territorio – richiede il coinvolgimento, in termini di formazione, di tutte le realtà interessate a progetti in questo settore. Di qui l’importanza, per gli allievi del corso, di conoscere le specifiche esigenze e opportunità del carcere e individuare, insieme alla direzione, possibili progetti di inserimento lavorativo dei detenuti.

“Produrre in questo settore – ha precisato Chiara Recchia, responsabile di donne impresa di Coldiretti Verona che coordina i progetti delle fattorie didattiche e sociali – non vuol dire soltanto portare cibo sulle tavole, ma rispondere anche a precise esigenze della società a più livelli”.
Sono 9mila le fattorie inserite nella rete sociale di Coldiretti e sempre più numerosi – tra orti sociali, corsi, coltivazioni sperimentali – i progetti attuati negli istituti penitenziari di tutta Italia.