In Sardegna, dal sud al nord, iniziative con e per i detenuti
22 Novembre 2019
In Sardegna, per la precisione a Uta, nella casa circondariale ‘Ettore Scalas’, fa il suo ingresso il programma “Nati per leggere” che vuole mettere in contatto il genitore detenuto con il figlio minore e favorirne la relazione sebbene in situazioni di oggettiva difficoltà. L’iniziativa, presentata a Cagliari e promossa dal Sistema bibliotecario di Monte Claro, è stata illustrata all’interno della biblioteca del carcere e ha visto la partecipazione di una decina di detenuti con le loro famiglie. Sono state lette storie e filastrocche ‘ad alta voce‘, un sistema che la pedagogia ritiene in grado di instaurare un rapporto emozionale tra adulto e bambino. A questo, infatti, punta l’iniziativa e, quindi, nei prossimi incontri, il primo dei quali è previsto per il prossimo 2 dicembre, saranno proprio i genitori detenuti a leggere ad alta voce le storie ai figli.
Restiamo ancora in Sardegna e spostiamoci dal Sud al nord dell’isola: a Sassari ieri mattina, alle 10,30 è stato presentato “Liberi dentro. Istentales: un tour nelle carceri”. Occasione per ripercorrere il viaggio nelle carceri “sulle ali della musica” che negli anni ha compiuto la band agropastorale: da Badu ‘e Carros a Buoncammino, da Mamone a San Sebastiano, trasferendosi poi in continente per visitare le carceri di Volterra e Spoleto. Ogni tappa un concerto, seguiti da Luciano Piras, giornalista de La Nuova Sardegna che di tutto questo ha fatto un lungo reportage attraverso la Sardegna e oltre.
Iniziative piccole e grandi, progetti per qualche giorno o programmazioni più complete e articolate, ma tutte con l’intento di riconnettere il dentro al fuori, di creare un corridoio di comunicazione reale con la società lasciata là, ad aspettare che un uomo nuovo si rimetta in collegamento. #Mondochiamacarcere