Inaugurato a Roma il nuovo Centro per la Giustizia Riparativa
14 Maggio 2026
Sarà competente per il territorio di Roma Capitale il nuovo Centro per la Giustizia Riparativa, promosso dall’Assessorato e dal Dipartimento alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune.
Inaugurato oggi, al 10 di Borgo Pio, all’interno del Segretariato Sociale per persone detenute ed ex detenute, alla presenza della Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma, Marina Finiti. Affiancherà e integrerà l’azione del centro regionale “Astrea”, che da settembre dello scorso anno é competente per il distretto della Corte d’Appello di Roma, in materia di mediazione penale e giustizia riparativa.
Quello dello storico quartiere capitolino è uno dei trentasei centri di una rete nazionale, istituita grazie al decreto legislativo n. 150 del 2022, che ha introdotto in Italia il sistema della giustizia riparativa. “Con questa inaugurazione, Roma Capitale compie un passo importante verso un modello di giustizia più umano e vicino alle persone”, dichiara l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari.
Non si tratta di mettere in discussione la valenza retributiva della pena, ma di promuovere percorsi paralleli, incentrati sull’incontro tra la vittima e l’autore del reato, in uno spazio dedicato all’ascolto e al dialogo, con il consenso delle parti e la guida di un mediatore esperto.
Il confronto mira a favorire un processo di responsabilizzazione nella persona che ha prodotto l’offesa, nel tentativo di contemperare l’istanza punitiva con modalità di riparazione del danno arrecato alla comunità. “La giustizia riparativa non sostituisce il percorso giudiziario, ma lo arricchisce, mettendo al centro la relazione, l’ascolto, la possibilità concreta di ricostruire fiducia, attraverso un processo di riflessione e consapevolezza condivisi”, continua Funari.
Il centro, che opera in collaborazione con gli enti territoriali e con realtà del terzo settore, in una struttura gestita dall’Associazione Spondè, vuole offrire alle persone interessate un luogo protetto e sicuro in cui poter individuare, nel rispetto reciproco e nella comprensione, modi di superare o rendere più lievi gli effetti di quanto accaduto, in un’ottica di partecipazione e recupero.
“Oggi è una giornata che segna un punto di avanzamento della giustizia nel nostro Paese. Il Ministero crede nella giustizia riparativa e ha attuato la riforma del decreto legislativo 150/2022, finanziando 36 centri sull’intero territorio nazionale, all’esito di un intenso lavoro svolto dalla Conferenza Nazionale, presieduta da Francesco Paolo Sisto, e dalle Conferenze Locali, presiedute dallo stesso Vice Ministro e dai Sottosegretari. Il Centro per la Giustizia Riparativa di Roma Capitale si affianca a quello della Regione Lazio, già attivo, e a quello del Comune di Velletri; di imminente attivazione è anche il Centro per la Giustizia Riparativa della Provincia di Latina”, dichiara il dirigente della giustizia riparativa del Ministero di Via Arenula, Claudio Ferrari, portando il saluto del capo del dipartimento della Giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano.