Inaugurazione Anno Giudiziario, l’intervento del ministro Bonafede

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“La pandemia ha inciso fortemente anche sul settore della giustizia. Esprimo la mia gratitudine ai magistrati togati e onorari, agli avvocati, al personale amministrativo e alla Polizia Penitenziaria che con spirito di sacrificio, competenza e abnegazione, hanno permesso che la giustizia non si fermasse nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà”. Così il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha iniziato il suo intervento in occasione dell’Inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione. La cerimonia, a cui hanno preso parte anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, quest’anno si è svolta in forma ristretta a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19.

Ripercorrendo gli impegni portati a termine nel corso del 2020, Bonafede ha sottolineato l’importanza degli investimenti sul capitale umano della Giustizia: “Nonostante l’emergenza sanitaria, nel 2020 è stato portato avanti il piano ordinario di assunzioni di oltre 13mila unità, procedendo al reclutamento di 1163 unità di personale amministrativo, di cui 23 destinate agli uffici di legittimità. Sono state poste le basi affinché, nell’arco dell’anno giudiziario che oggi si inaugura, il servizio giustizia possa avvalersi del contributo di circa 7.000 donne e uomini in più”. Per la magistratura – ha argomentato Bonafede – “sono state rideterminate le piante organiche degli uffici giudiziari di merito, prevedendo la distribuzione in aumento di 422 magistrati, che si aggiungono ai 70 già destinati nel 2019 alla Corte di Cassazione e alla Procura Generale”.

Durante la cerimonia nell’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione, il Ministro della Giustizia ha affrontato anche il tema del Recovery Plan: “Si prevedono stanziamenti di 2 miliardi e 300 milioni di euro per assunzioni a tempo determinato per ridurre l’arretrato nell’orizzonte del piano, cioè il 2026, e 470 milioni per l’edilizia giudiziaria. Una parte di queste risorse supporterà l’innovazione organizzativa della Corte di Cassazione, alla quale sarebbero destinati anche 100 magistrati ausiliari per coadiuvare la Sezione Tributaria”.

Altro capitolo esaminato dal Guardasigilli è stato la digitalizzazione della Giustizia, fondamentale per assicurare “la continuità dell’azione amministrativa durante la pandemia. In particolare, sono stati sperimentati nuovi modelli organizzativi, sia per il deposito degli atti che per l’accesso ai sistemi da remoto”. Il Ministro della Giustizia ha ricordato la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di ieri del provvedimento con cui si consentirà, dal 31 marzo prossimo, il deposito telematico facoltativo con valore legale degli atti processuali e dei documenti presso le Sezioni civili della Corte di Cassazione.

“Per una maggiore condivisione delle innovazioni digitali introdotte, come il sostanziale avvio del Processo Penale Telematico, nel luglio scorso – ha aggiunto Bonafede – è stato istituito lo Sportello permanente per la giustizia digitale, sulla base di un protocollo stipulato con il Consiglio Nazionale Forense. Con il medesimo metodo, sta procedendo la digitalizzazione in Corte di Cassazione”.

Sul versante penitenziario, Bonafede ha precisato che nel 2020 “c’è stata una significativa diminuzione della popolazione detenuta, che risulta oggi essere pari a 52.369 detenuti fisicamente presenti”.

Rispetto all’attività legislativa, il Guardasigilli si è limitato a citare i disegni di legge approvati in Consiglio dei Ministri e attualmente all’esame del Parlamento, tra cui la riforma del processo penale e dell’ordinamento giudiziario, e le norme approvate dal Parlamento, tra cui la legge in materia di intercettazioni e le disposizioni in tema di esecuzione della pena.