Intelligenza Artificiale: Il monito di Francesco Greco

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Nel corso del suo intervento per l’apertura dell’anno giudiziario 2025, Francesco Greco, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, ha espresso apprezzamento per l’istituzione dell’Osservatorio Permanente per l’uso dell’Intelligenza Artificiale, voluto dal Ministro della Giustizia. Una decisione che rappresenta, secondo Greco, un passo importante verso la gestione responsabile delle nuove tecnologie nel settore giuridico.

Tuttavia, il Presidente ha posto l’accento su un tema di grande attualità: il ruolo dell’intelligenza artificiale nella giurisdizione. Se da un lato l’innovazione tecnologica può migliorare l’efficienza e la gestione degli atti processuali, dall’altro sorge un interrogativo fondamentale: è davvero “giusto”, nel senso costituzionalmente orientato, un processo in cui l’intelligenza artificiale redige i provvedimenti giudiziari?

Greco ha messo in guardia contro una delega eccessiva agli algoritmi in un ambito che riguarda direttamente la persona e la comprensione delle sue scelte. “La decisione non può essere algoritmica – ha sottolineato – ma deve scaturire dal convincimento interiore del giudice”. Una motivazione adeguata, costruita sulla forza argomentativa e sull’umanità del giudizio, è la sola garanzia di un giusto processo.

La riflessione del Presidente apre una discussione cruciale sull’equilibrio tra innovazione e rispetto dei principi fondamentali, ricordando che l’uso delle tecnologie non deve mai sostituire la centralità del fattore umano nella giustizia.