Nordio al Corriere della Sera: “Dialogo con Mattarella, su grazia decide lui”

Ministro Carlo Nordio alla Festa del Giornale 23 gennaio 2026 - Foto del Ministero della Giustizia
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In un’intervista realizzata da Virginia Piccolillo, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto sui temi della sicurezza. Alla domanda della giornalista, la quale chiede se è possibile assimilare il caso degli agenti intervenuti per Fakir al modello ICE (Immigration and Customs Enforcement), ossia l’agenzia federale statunitense responsabile del controllo dell’immigrazione, Nordio risponde: “No, quello dell’Usa è molto diverso. Sia nella disciplina della legittima difesa, sia in quello dell’uso delle armi da parte della polizia. Dopo 40 anni di esperienza da pm so che l’uso delle armi delle nostre forze dell’ordine è sempre stato molto prudente”.

Riguardo ai rapporti con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la vicenda dell’attività istruttoria per un’eventuale grazia a Mario Roggero, il Guardasigilli afferma: “Con il Presidente, le cui osservazioni vengono sempre accolte con deferente attenzione, il dialogo è stato sereno e squisitamente tecnico. E’ ovvio che la prerogativa della grazia è esclusivamente sua. Qui si trattava del potere di impulso. Il diritto è sempre materia opinabile, tanto che le supreme magistrature cambiano spesso orientamento, e talvolta entrano in contrasto tra loro. Non c’è nessun reato di lesa maestà neanche in un conflitto di attribuzioni, come una volta è avvenuto proprio tra Quirinale e via Arenula: la Corte Costituzionale è li proprio per risolverli”.

“Aprire l’istruttoria è stato un gesto umanitario – afferma Nordio in un altro passaggio dell’intervista -. Con la presidente Meloni la sintonia, anche in materia di giustizia, è assoluta”.

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