Ostellari: “La giustizia ha senso se guarda al futuro”
8 Gennaio 2026
Inaugurato oggi a Rovigo il nuovo Istituto penale per i minorenni. La struttura si deve al lavoro sinergico tra il dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità del ministero della Giustizia e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il presidente Antonio Sangermano, capo del dipartimento, ha avviato la cerimonia ringraziando le istituzioni, le Forze dell’ordine e tutti i presenti, e ribadendo, come già dichiarato in occasione dell’inaugurazione dell’Istituto di Lecce, che “l’apertura di un Ipm non è una sconfitta né una vittoria, ma una soluzione concreta a un problema reale, perché i numeri sono prodotti dalla realtà effettuale e noi abbiamo corrisposto con un atteggiamento di doverosità”.
L’Amministrazione, riuscendo a mantenere l’impegno assunto a proposito del piano di potenziamento del sistema penitenziario minorile, nell’ultimo anno ha concretizzato l’apertura di tre nuovi istituti penali per i minorenni, dedicando il massimo sforzo affinché venissero garantite strutture moderne e funzionali. Nel 2025 è stata infatti riattivata la sede de L’Aquila, inaugurato come già detto, l’ipm di Lecce, mentre oggi è il turno di quello di Rovigo, che conclude il progetto complessivo.

Valeria Cittadin, sindaca di Rovigo, durante il suo intervento ha precisato che la struttura penitenziaria “deve essere vista come un luogo di rinascita e non di repressione; se ci sono questi luoghi è perché ci sono ragazzi con fragilità importanti, ragazzi che vanno riportati nella società. Non sono preoccupata di questa presenza, che può rappresentare un indotto importante per la società dove i nostri giovani possono ritrovare loro stessi”.
“Sentiamo la responsabilità e leggiamo la presenza dell’Ipm come una opportunità per il territorio e per la comunità polesana” ha sottolineato nel suo intervento Enrico Ferrarese, presidente della Provincia, il quale ha affermato. “Gli interventi messi in atto dall’Amministrazione negli ultimi due anni – ha proseguito – rispondono all’esigenza di ampliare la disponibilità di spazi detentivi e migliorare le condizioni trattamentali assicurando ai giovani autori di reati ambienti conformi alle norme costituzionali ed internazionali”.
“E’ per noi una buona notizia la chiusura di Treviso – ha confermato Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto -. I 7000 mq di Rovigo con campi sportivi, aule e spazi di socializzazione possono rappresentare un contrasto alle recidive” e citando Victor Hugo ha ricordato a tutti che “quando si apre una scuola si chiude un carcere”.
Nell’ultimo anno l’Amministrazione della giustizia si è impegnata nell’apertura di comunità terapeutiche, per rispondere alle esigenze di cura di minori e giovani adulti, autori di reato, con disagi specifici. E, a questo proposito, Alberto Stefani, presidente della Regione ha evidenziato: “Abbiamo fatto passi in avanti e altri ne faremo nei prossimi mesi, anche grazie all’apertura della comunità terapeutica ad alta integrazione sanitaria. Sarà un modo ulteriore per dare risposte concrete a una crescente emergenza”.

L’Ipm di Rovigo offrirà 30 nuovi posti detentivi, ampliando così l’offerta della realtà detentiva del Nord Italia. La struttura è dotata di spazi per attività scolastiche e organizzata per proporre percorsi di formazione professionale, essenziali per un’azione rieducativa efficace e strutturata. In coerenza con le finalità del sistema della giustizia minorile è organizzato per offrire interventi integrati, finalizzati a sostenere i beneficiari nella costruzione di un percorso di crescita autonoma e consapevole, attraverso anche il potenziamento delle competenze personali, sociali e professionali.
Gli interventi istituzionali si sono conclusi con Andrea Ostellari, sottosegretario di Stato alla Giustizia, che ha voluto ringraziare il ministro Carlo Nordio, il capodipartimento, Antonio Sangermano e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa operazione e la squadra di Governo che ha portato avanti il progetto fin dall’inizio del suo mandato: “L’Ipm inaugurato oggi, dopo quello de L’Aquila e di Lecce, non è solo uno spazio detentivo, ma un luogo che coniuga perfettamente l’esecuzione della pena con la rieducazione, perché la giustizia ha senso solo se è capace di guardare al futuro. Un futuro fondato su regole certe, percorsi strutturati in spazi adeguati e sulla presenza concreta e quotidiana delle istituzioni. E’ in luoghi come questo che lo Stato dimostra di essere fermo, ma giusto”.
“Il nuovo istituto, che verrà consegnato fra un mese, é stato intitolato al compositore Vivaldi, che ha creduto nel sostegno al talento come strumento di riscatto”.
Il Sottosegretario ha evidenziato che la struttura, oltre i 30 posti previsti per i detenuti, avrà una pianta organica di Polizia penitenziaria di circa 50 unità, mentre il personale civile, oltre al direttore, sarà composta da dieci funzionari della professionalità pedagogica e amministrativi. L’istituto ha una superficie totale di circa settemila metri quadrati, di cui quattromila circa destinati agli immobili e circa tremila metri quadrati alle aree esterne, comprensive delle aree verdi, della palestra esterna e dei campetti. Sono presenti spazi dedicati alle attività per i ragazzi detenuti, tra cui sport, studio e laboratori creativi.

“L’ipm di Treviso – ha concluso Ostellari – verrà chiuso ma non per questo lo abbandoneremo. Verrà infatti consegnato al DAP per i semiliberi e per l’apertura della prima comunità nel Veneto, come già anticipato dal Presidente Stefani.”
Rovigo, che oggi è l’ultima tessera di un ampio puzzle finalizzato a rafforzare il sistema penitenziario minorile italiano, per rispondere anche alle criticità del sovraffollamento, mira ad offrire condizioni migliori ai giovani ristretti, contrastando la situazione delicata vissuta in altri istituti e perseguendo l’obiettivo di un intervento educativo più integrato nel territorio, attraverso una struttura moderna, funzionale, completa di personale, attrezzature e servizi.
La benedizione del Vescovo, Pierantonio Pavanello e il taglio del nastro da parte delle autorità locali hanno sancito, a conclusione della mattinata, la nascita della nuova struttura.