Famiglietti, Forgetta e Bartolo, i 3 agenti morti per il terremoto del 1980

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Il 23 novembre di quarant’anni fa la provincia di Avellino veniva sconvolta da un violentissimo terremoto. Un scossa di magnitudo 6,9, durata 90 secondi, che causò danni ingenti anche in altre zone della Campania, e venne avvertita in Basilicata e in alcune aree della Puglia.

Il terremoto in Irpinia fece registrare un bilancio tragico: 2.500 morti, quasi 9.000 feriti e oltre 280.000 sfollati. Alcuni Comuni vicini all’epicentro – tra cui Sant’Angelo dei Lombardi – vennero letteralmente rasi al suolo dal sisma. In quella drammatica sera persero la vita anche tre valorosi agenti della Polizia Penitenziaria: Gennaro Bartolo, Lorenzo Famiglietti e Remo Forgetta. I tre uomini, la sera del 23 novembre 1980, erano in servizio nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, e fino all’ultimo onorarono la divisa che indossavano svolgendo il loro compito e cercando di far fronte alle devastazioni causate dal terremoto. Persero la vita così, travolti dalle macerie della struttura in cui lavoravano.

Ai tre coraggiosi agenti è stata intitolata la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, ricostruita dopo il sisma e inaugurata nel 2004.