Italia-Francia: colloquio tra i Ministri della Giustizia

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L’8 aprile 2021, Marta Cartabia, Ministra della Giustizia, ha incontrato, in videoconferenza, Eric Dupond-Moretti, Guardasigilli e Ministro della Giustizia francese.

I Ministri hanno fatto riferimento all’eccezionale cooperazione bilaterale italo-francese in materia penale, sostenuta dalle magistrate di collegamento a Parigi e Roma. Essi hanno accolto con favore i recenti progressi della legge italiana in materia di mandati d’arresto europei e i numerosi successi operativi resi possibili grazie alle squadre investigative comuni. La Ministra Cartabia ha altresì ricordato la massima attenzione e l’urgente richiesta delle autorità italiane affinché gli autori degli attentati delle Brigate Rosse possano essere assicurati alla giustizia. Al termine della riunione, la Ministra Cartabia si è detta soddisfatta dello scambio di vedute con il collega francese.

La ministra della Giustizia Marta Cartabia incontra l'omologo francese Éric Dupond-Moretti

Il Guardasigilli ha espresso la sua gratitudine all’Italia per aver consegnato alla Francia un immobile parigino confiscato nell’ambito di un caso di mafia, a condizione che esso sia utilizzato a fini sociali. Questo immobile è stato messo a disposizione di un’associazione a tutela delle donne vittime di violenza. Una giovane donna vi abita dall’inizio di marzo. Questa esperienza innovativa è stata attuata con successo all’inizio dell’anno e il sistema italiano di utilizzo a fini sociali dei beni sequestrati o confiscati ha, inter alia, ispirato una riforma legislativa adottata di recente in Francia. Di ciò si è continuato a dialogare nel pomeriggio nell’ambito di un seminario in videoconferenza che ha riunito esperti francesi e italiani responsabili di tali questioni.

Ministro della Giustizia francese Éric Dupond-Moretti

Infine, essi hanno avuto uno scambio di opinioni sulle principali tematiche europee nel settore della giustizia (attuazione della Procura europea, negoziati sulla prova elettronica, conservazione dei dati di connessione, ecc.), in particolare in vista della presidenza francese del Consiglio dell’Unione Europea che si svolgerà nel primo semestre del 2022. Essi hanno inoltre affrontato la questione del Tribunale unificato dei brevetti auspicando una rapida entrata in vigore dello stesso.