La Basilica di San Vitale valorizzata dalla messa alla prova

Veduta esterna della Basilica di San Vitale a Roma
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Tredici persone, ammesse all’istituto della “messa alla prova”, partecipano alle attività di accoglienza e valorizzazione della Basilica di San Vitale, contribuendo alla restituzione alla collettività di uno dei luoghi storici più significativi della Capitale. A circa un mese dalla sottoscrizione della convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, promossa dal dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità –  direzione generale per la Giustizia di Comunità, dalla Prefettura di Roma, dal Tribunale di Roma e dall’Ufficio interdistrettuale per l’esecuzione penale esterna – Uiepe – di Roma, arrivano i primi risultati concreti di un progetto che coniuga inclusione sociale, responsabilizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Iniziative culturali nella Basilica di San Vitale a Roma
Una delle iniziative culturali a San Vitale

Cuore del progetto è la Basilica di San Vitale al Quirinale, storico edificio appartenente al Fondo Edifici di Culto (FEC) del ministero dell’Interno, al centro di un percorso di riapertura e restituzione alla collettività. Le persone in “messa alla prova” stanno contribuendo alle attività di accoglienza, supporto ai visitatori, manutenzione ordinaria e cura degli spazi, affiancando i volontari dell’Associazione “Templari Oggi APS”. Un impegno che attualmente consente ai visitatori la piena fruizione del sito, visitabile fino alle ore 21.30, anche grazie alle attività di riordino e valorizzazione, successive ai recenti interventi conclusivi di restauro, al contributo per l’allestimento delle attività culturali. La Basilica, infatti, collabora altresì con il Teatro dell’Opera di Roma, a sua volta impegnato nella diffusione del valore sociale della musica sul territorio.

La banda dei Carabinieri si esibisce all'interno della Basilica di San Vitale a Roma
Concerto della banda musicale dei Carabinieri   

La Basilica di San Vitale si attesta, così, come un luogo simbolico in cui tutela del patrimonio culturale e inclusione sociale si incontrano. Il bene storico, restituito alla città, diviene anche spazio di condivisione e dialogo, capace di generare valore per l’intera comunità. La collaborazione tra dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Uiepe, Prefettura e Tribunale di Roma, dimostra come l’azione congiunta delle istituzioni possa creare percorsi efficaci di riparazione sociale, rendendo visibili i benefici che la giustizia di comunità produce, non solo in favore della persona coinvolta nel procedimento penale, rigenerando il legame sociale. Un progetto pilota che, nei suoi futuri sviluppi, potrà offrire ulteriori occasioni per coniugare cura dei beni comuni, responsabilità individuale, legalità e coesione sociale.

Affreschi all'interno della Basilica di San Vitale a Roma
Affreschi all’interno della Basilica

In questo modo è divenuto realtà un esempio concreto di giustizia di comunità. L’iniziale progetto elaborato dall’Uiepe, approvato dall’Autorità giudiziaria e sottoscritto dalle persone in messa alla prova, si è trasformato in un’esperienza di partecipazione, responsabilità e restituzione sociale che va ben oltre l’adempimento di una prescrizione.

Foto dal sito www.sanvitale.com

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