La cerimonia inaugurale a Roma. “Giustizia più vicina ai cittadini”

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“Va valorizzato il principio della vicinanza dello Stato, grazie a un sistema giustizia sempre più fruibile e in grado di rispondere efficacemente alle istanze dei cittadini”. Con queste parole il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi ha aperto il suo discorso durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Roma.

In precedenza il presidente della Corte d’Appello Luciano Panzani, citando le statistiche, aveva fornito il dato del 48% dei dibattimenti chiusi per prescrizione in appello, a causa del “notevole ritardo nell’arrivo del fascicolo in corte dopo la proposizione dell’atto di appello”. Il presidente ha poi salutato con entusiasmo l’aumento delle piante organiche della magistratura che potenzierà di nove unità la Corte d’Appello di Roma.

Il procuratore generale facente funzioni Federico de Siervo ha invece posto l’accento su alcuni fenomeni criminali di particolare gravità nel territorio del distretto di Roma riferendosi al proliferare di organizzazioni criminali e all’aumento dei procedimenti per corruzione e concussione. Un elevato allarme sociale è determinato – secondo de Siervo – dall’incremento dei reati di femminicidio, violenze sessuali e adescamento di minori, “prevalentemente commessi attraverso la rete internet”.

Il sottosegretario Ferraresi ha poi ricordato gli investimenti per l’edilizia penitenziaria “pari a circa 350 milioni di euro” e l’attenzione riservata al lavoro dei detenuti, con lo sviluppo di circa 70 protocolli (a Roma uno dei primi) con vari enti e la costituzione della struttura “Mi Riscatto per il futuro – Ufficio Centrale per il lavoro dei detenuti” finalizzata ad agevolare il reinserimento sociale.

Ferraresi ha infine rivolto un pensiero di profonda gratitudine a tutti gli operatori del sistema giustizia, per l’impegno che ogni giorno “dispensano a piene mani, nello svolgimento del proprio lavoro, complesso quanto appassionante”.