La conversione di Biella: 1000 mascherine al giorno dalla sartoria
30 Aprile 2020
Secondo il progetto avviato lo scorso dicembre, la sartoria della casa circondariale di Biella avrebbe dovuto produrre divise per la Polizia Penitenziaria e occupare una cinquantina di detenuti. Ma l’emergenza sanitaria non ha permesso di completare la formazione del personale e in più ha portato nuove urgenze produttive, come quella di dispositivi per la protezione.
Così la scelta è stata quella di riconvertire provvisoriamente il laboratorio nel confezionamento di mascherine e altro materiale indispensabile per contrastare il contagio da Covid-19.

Attualmente vi lavorano 28 detenuti, opportunamente formati ed equipaggiati, che da lunedì 4 maggio saranno in grado di produrre fino a 1000 mascherine al giorno.
La direttrice dell’istituto Tullia Ardito ha sottoscritto una convenzione con l’Ente certificatore dei dispositivi con cui è in costante videocollegamento per verifiche sulla qualità dei prodotti e sui procedimenti di sanificazione (premesse per ottenere l’ISO 9000). Le mascherine potranno infatti essere utilizzate dal personale penitenziario solo dopo aver ottenuto la certificazione come dispositivi medici o di protezione individuale (DPI).
Nel frattempo i materiali potrebbero essere utilizzati come mascherine filtranti di comunità il cui uso è ammesso dal DPCM.