La Fase 1 dell’emergenza
nei dati degli uffici giudiziari

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Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria presenta un rapporto sui numeri della giustizia nell’emergenza covid-19 fase uno. Il resoconto offre una fotografia sui dati delle azioni poste in essere dal Ministero per il supporto agli uffici giudiziari durante la fase iniziale della pandemia e anche i numeri dello sforzo condotto dagli uffici nel procedere con le attività indifferibili ed urgenti richieste dall’articolo 83 del decreto-legge 18/2020 relativo alle misure urgenti per contrastare l’emergenza da COVID-19 e contenerne gli effetti.

Acquisti per presidi e prevenzione sanitaria dei locali, modelli di flessibilità del lavoro tra cui smart working e misure organizzative, uso di applicativi da remoto anche per il personale, flussi di deposito e comunicazione telematica e statistiche, offrono un primo quadro di interesse per valutare la “fase uno” e per considerare l’avvio della “fase due” a partire dal 12 maggio prossimo.

Il Ministero, con circolari, direttive e azioni concrete, riportate anche da ultimo nelle circolari del Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria Barbara Fabbrini del 2 maggio scorso, ha orientato e supportato gli uffici in tutta la “fase uno” e per l’avvio della “fase due”.

Le richieste arrivate all’help desk dell’unità di crisi aperta presso il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, restituiscono una curva temporale che segue in parte quella dell’emergenza COVID-19 e che, per quanto attiene le domande di chiarimento su misure organizzative, è andata a calare proprio in corrispondenza dell’avvio della fase due, un dato confortante sull’applicazione nel territorio di protocolli di prevenzione sanitaria e organizzativi in linea con quanto programmato e sull’adozione di linee guida dei Capi degli uffici giudiziari.

Il Dipartimento dell’organizzazione, continuerà a seguire i territori anche con l’analisi dei numeri oggi presentati nel rapporto.

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