La ministra Cartabia con il Premier Draghi a S.Maria Capua Vetere

Marta Cartabia in visita al carcere di Santa Maria C.V.
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La ministra della Giustizia Marta Cartabia e il Premier Mario Draghi in visita a Santa Maria Capua Vetere per “non dimenticare” i tragici episodi accaduti pochi mesi fa nel carcere campano.

La Guardasigilli e il Premier si sono recati questo pomeriggio nell’Istituto penitenziario casertano e insieme al capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia, al Garante Nazionale dei detenuti, Mauro Palma, a quello della Campania, Samuele Ciambriello hanno visitato i reparti e si sono trattenuti a dialogare con i detenuti e con gli agenti della Polizia penitenziaria.

“Occorre procedere subito ad assunzioni nel personale delle carceri” ma soprattutto “servono più fondi e più impegno nella formazione permanente”, in particolare per la “polizia penitenziaria che deve accompagnare il detenuto nel percorso di rieducazione” ha chiosato la ministra Cartabia alla fine della sua visita.

 

Nel suo intervento ha voluto ringraziare il Presidente Draghi, che da subito ha “mostrato non solo sdegno, sensibilità e commozione, ma  anche determinata volontà nel “fare” e “affrontare” i problemi nella loro concretezza”. Rivolgendosi proprio a lui ha sottolineato come sia anche giunta l’ora di intervenire sull’ordinamento penitenziario e sull’organizzazione del carcere, evidenziando come la presenza a Santa Maria Capua Vetere sancisca proprio un impegno nel lavorare in questa direzione. La grave grave diminuzione del personale avvenuta nel corso degli anni, insieme pensionamenti e all’insufficienza dei concorsi restano temi fondamentali strettamente legati a queste problematiche.

Riferendosi al conclamato problema del sovraffollamento la Guardasigilli poi ha sottolineato come esso sia “il primo e più grave tra tutti i problemi da affrontare con una strategia che operi su più livelli: strutture materiali, interventi normativi, personale e formazione”. E proprio in tal senso ha fatto riferimento alla realizzazione di 8 nuovi padiglioni, uno dei quali proprio a Santa Maria C.V.

“Nuove carceri e nuovi spazi non possono significare solo posti letto” – ha però specificato la ministra  – “Sono necessari interventi sulle strutture per rendere gli ambienti vivibili  diretti ad una risocializzazione. Ci sono molti piani su cui intervenire: strutture, concorsi, formazione e rieducazione. Perché, come ha ricordato Marta Cartabia, il motto del Corpo di Polizia penitenziaria rimane: “Vigilando, redimere“. “Occorre fermezza e sensibilità umana  ma soprattutto altissima professionalità per svolgere un campito tanto affascinante quanto difficile che non può essere affidato a doti personali o all’improvvisazione ma alla formazione“.

 

 

 

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