La missione dell’oratoria forense,
da Napoli alla conquista del mondo

(Foto del Ministero della Giustizia - non autorizzato l'uso esterno) Sala dei busti di Castel Capuano
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Da Francesco Petrarca a Carlo V d’Asburgo, fino a Isabella Colonna: fin dal 1160 Castel Capuano è stato uno dei principali crocevia della storia di Napoli, accogliendo sovrani, letterati, nobili e illustri personalità che hanno segnato le vicende di Partenope. A partire dal XVI secolo, con la trasformazione in sede del tribunale e delle carceri cittadine, il Castello ha assunto una nuova funzione, divenendo, per secoli, uno dei luoghi simbolo dell’amministrazione della giustizia.

Oggi, passeggiando nella Gran Sala, finemente affrescata, è possibile incrociare lo sguardo, fra gli altri, di Alfredo De Marsico, Nicola Amore, Enrico De Nicola, Emanuele Gianturco, immortalati nei loro busti marmorei. Autentici maestri dell’ars oratoria, che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli ha proposto di candidare al riconoscimento UNESCO quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Napoli - Carmine Foreste pres OdA
Napoli – Avv. Carmine Foreste presidente Ordine degli Avvocati (Foto Ordine avvocati)

“L’idea nasce dalla consapevolezza di custodire un patrimonio culturale e giuridico di valore inestimabile – spiega il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Carmine Foreste –. La cultura giuridica napoletana ha lasciato un’impronta profonda ben oltre i confini della città: basti pensare all’influenza esercitata da Gaetano Filangieri sulla Costituzione degli Stati Uniti. Con questa candidatura vogliamo dare il giusto riconoscimento, da un lato, all’eccezionale tradizione dell’oratoria forense napoletana e, dall’altro, all’intero patrimonio della nostra cultura giuridica. Non va dimenticato, inoltre, che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, istituito nel 1780, è il più antico del mondo”.

Castel Capuano - Salone dei busti
Castel Capuano – Salone dei busti

“Il percorso verso il riconoscimento UNESCO – prosegue il presidente – prenderà avvio con una fase di confronto e condivisione con la società civile e con le istituzioni del territorio. Successivamente la proposta sarà trasmessa alla Regione Campania, primo passaggio formale dell’iter di candidatura”.
“Per quanto mi risulta – conclude Foreste – si tratta della prima iniziativa di questo genere mai promossa in Italia sul tema”.

Massimiliano Minervini