La rassegna “Libri Liberi” torna anche quest’anno al Beccaria di Milano

(credit: DGMC)
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Dopo il successo riscosso dalle dodici tappe realizzate lo scorso anno, la rassegna “Libri Liberi” torna a far visita ai ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, confermando il valore della lettura e del confronto culturale come strumenti di crescita, conoscenza e apertura verso nuovi orizzonti.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione De Sanctis e patrocinata dal Ministero della Giustizia, nasce dalla collaborazione con il Ministero della Cultura e propone ai giovani ristretti una serie di testi selezionati, letti e commentati insieme a importanti protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e della comunicazione. Un percorso che utilizza la letteratura come occasione di dialogo su temi vicini all’esperienza e alla sensibilità dei ragazzi, favorendo la riflessione personale e il confronto con punti di vista differenti.

L’appuntamento si è svolto presso il teatro “Puntozero”, alla presenza del Capo della Segreteria dell’Onorevole Ministro, Giuseppina Rubinetti, e di altre autorità Civili e Militari, nonché Giudiziarie e rappresentanti istituzionali.

Hanno partecipato, altresì, una rappresentanza degli operatori del Distretto e delle Comunità del Privato Sociale insieme ad alcuni ragazzi ospiti.

A rendere particolarmente significativo l’incontro sono stati Claudio Bisio e Daria Bignardi, che hanno saputo instaurare con i ragazzi un rapporto diretto e coinvolgente, alternando momenti di lettura, riflessione e dialogo. La presenza di due personalità così diverse e, al tempo stesso, profondamente legate al mondo della cultura e della comunicazione ha consentito di avvicinare i giovani al testo attraverso linguaggi e sensibilità differenti.

Claudio Bisio, attore, cabarettista e conduttore televisivo, protagonista di una lunga esperienza tra teatro, cinema e televisione, ha portato all’incontro la sua capacità di utilizzare la parola e l’interpretazione per creare immediata partecipazione e coinvolgimento. Daria Bignardi, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, ha invece contribuito al confronto con il suo particolare sguardo sul mondo della letteratura e sulle storie delle persone, maturato nel corso di una lunga esperienza professionale.

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Il romanzo scelto per questa tappa è “Saltatempo” di Stefano Benni, pubblicato per la prima volta nel 2001. È una storia di formazione che, attraverso lo sguardo di Lupetto, accompagna il lettore nella trasformazione dell’Italia dagli anni Cinquanta in avanti: dalla memoria della guerra e della vita nei piccoli paesi all’arrivo della televisione, dal boom economico alla progressiva affermazione del consumismo, fino ai profondi cambiamenti sociali, politici e culturali che hanno caratterizzato il Paese.

Il protagonista riceve da una bizzarra divinità pagana un dono straordinario: un “orobilogio”, un particolare orologio interno che gli consente di muoversi nel tempo, anticipando eventi futuri e tornando a rivivere momenti del passato. Lupetto diventa così “Saltatempo” e cresce attraversando esperienze, amicizie, primi amori e grandi cambiamenti collettivi.

Attraverso la vicenda personale del protagonista, Stefano Benni costruisce una narrazione originale e ironica, ma anche capace di interrogarsi sul rapporto tra individuo e società e sul prezzo delle trasformazioni del mondo contemporaneo. Il tempo diventa così non soltanto un elemento fantastico della storia, ma anche una chiave per osservare i cambiamenti sociali con le loro contraddizioni e la perdita progressiva di alcuni riferimenti e valori.

La scelta di Saltatempo appare particolarmente significativa in un contesto come quello dell’Istituto penale per i minorenni: il tema della crescita, della ricerca della propria identità, delle relazioni, delle scelte e della possibilità di immaginare il proprio futuro offre numerosi spunti per un confronto con i giovani.

La mattinata si è conclusa in un clima partecipato e anche i ragazzi, nonostante le difficoltà linguistiche e l’apparente distanza tra i loro personali vissuti e quanto proposto, hanno saputo apprezzare l’occasione offerta accompagnati dallo staff socio-educativo dell’Istituto.

L’incontro con Claudio Bisio e Daria Bignardi ha rappresentato, per i ragazzi del Beccaria, un’occasione per uscire dai consueti schemi della quotidianità dell’Istituto e misurarsi con una storia capace di parlare di crescita, amicizia, sentimenti, cambiamenti e futuro. Temi che, attraverso la vicenda di Lupetto, hanno trovato un punto di contatto con le esperienze e le domande proprie dell’età adolescenziale.

È anche attraverso occasioni come questa che la lettura può diventare uno strumento di relazione e di confronto, capace di creare uno spazio nel quale i ragazzi possano esprimere pensieri, emozioni e punti di vista. “Libri Liberi” si conferma così un appuntamento importante nel percorso educativo dell’Istituto, portando all’interno del Beccaria la cultura e le sue diverse espressioni e offrendo ai giovani l’opportunità di incontrare persone e storie capaci di stimolare curiosità, riflessione e nuove prospettive.