Laboratorio Rap con i ragazzi del “Ferrante Aporti”
3 Settembre 2019
Il “rap” come strumento di recupero: perché questo genere musicale, popolarissimo nella fascia giovanile, è da sempre legato ai concetti di creatività e libertà di espressione così cari agli artisti di strada. Da qui nasce l’iniziativa avviata dal mese di luglio nell’Istituto penale per i minorenni di Torino “Ferrante Aporti”, con la collaborazione di un “rapper” come Kento (Francesco Carlo), che già aveva realizzato nella struttura una videoclip con la registrazione del brano collettivo “Dimenticati”, nell’ambito del progetto Defence for the Children.
Al progetto si sono affiancati altri due artisti del genere, Principe (Massimiliano Cassaro) ed Emak (Emanuele Cassaro): sono stati loro a guidare i ragazzi del nuovo laboratorio musicale nel processo di scrittura e registrazione da cui sono scaturite creazioni originali e tutto un patrimonio di base al quale il gruppo ha dato un contributo personale e collettivo. Idee, immagini, suoni e parole: l’obiettivo è quello di creare un canale Youtube su cui convogliare ogni forma di espressione artistica, dalla musica alla grafica, anche con la visione di video e concerti. Il tutto in piena libertà, evocata anche dall’uso di pseudonimi adottato dai giovani interpreti che hanno così ricalcato i canoni tipici del “rap”.
Il laboratorio è destinato a proseguire l’attività anche dopo i mesi estivi, grazie alla collaborazione degli artisti coinvolti nell’iniziativa e agli spazi resi disponibili per le attività del gruppo.