L’Amministrazione si mobilita contro la violenza di genere
25 Novembre 2025
L’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in tema di violenza di genere e domestica del ministero della Giustizia ha recentemente pubblicato il documento ‘Linguaggio e violenza di genere nella giurisdizione: un cantiere aperto’ curato da Anna Lorenzetti, ordinaria di Diritto costituzionale dell’Università di Bergamo. Il documento nasce dal gruppo di lavoro sul linguaggio coordinato all’interno dell’Osservatorio dalla stessa Lorenzetti, chiamata a farne parte dall’allora ministra della Giustizia Marta Cartabia. L’obiettivo è chiaro, spiega l’ateneo, favorire una riflessione consapevole sull’importanza delle parole nella redazione delle pronunce e innalzare il livello di sensibilità sul rapporto tra violenza di genere e narrazione giurisdizionale. Il documento, destinato prioritariamente alla magistratura ma accessibile a tutti, mette in evidenza come la narrazione giudiziaria possa contribuire alla vittimizzazione secondaria attraverso l’uso di espressioni radicate nel pregiudizio e nella stereotipia.
Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, diverse sono state le iniziative anche negli uffici giudiziari.
A Napoli, in Corte d’Appello e in tutti i Tribunali del Distretto si é osservato un minuto di silenzio in segno di solidarietà e di profondo rispetto verso le vittime di violenza di genere. L’iniziativa, promossa dalla Corte d’Appello di Napoli e dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello – e condivisa da tutte le autorità giudiziarie del Distretto – intende rappresentare un momento di riflessione e di impegno comune contro ogni forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne.
Per il presidente del Tribunale, Alberto Rizzo: «Le iniziative e le azioni messe in campo rappresentano l’impegno concreto per intervenire nel contrasto di una piaga, quella della violenza sulle donne, che va necessariamente affrontata con determinazione e su molteplici ambiti. In tribunale abbiamo istituito un team operativo che svolge una verifica quotidiana di tutte le informazioni relative a quella tipologia di procedimenti, così da poter agire con tempestività, fornendo un supporto qualificato ai giudici per il monitoraggio dei procedimenti di reati da codice rosso, anche nell’ottica di una migliore calendarizzazione delle udienze e del potenziamento dei meccanismi di tutela della persona offesa».
Anche la Corte di cassazione si illuminerà simbolicamente: a partire dalle 21, la finestra centrale, tra le bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea, si tingerá di rosso in ricordo delle vittime della violenza in danno di donne di ogni etá, latitudine, provenienza ed estrazione.
Il Comitato Pari Opportunità del Consiglio direttivo della Suprema Corte, ha voluto in una nota ricordare tutte le vittime della “violenza, fisica e psicologica, che, con tragica cadenza, si consuma in danno di donne di ogni etá e condizione: la giurisdizione, essenziale presidio di legalitá democratica, svolge la propria doverosa funzione di tutela che, tuttavia, non può prescindere da una convinta e generosa attività di elaborazione culturale in seno alla collettività, al cui interno, troppo spesso, si ripropongono schemi relazionali non coerenti con i principi enunciati dalla Costituzione repubblicana e dalle Carte sovranazionali”.
La Camera dei deputati, aderendo alla campagna dell’Onu, illuminerà la facciata di Montecitorio di arancione, con la proiezione della scritta “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” dal tramonto di oggi, 25 novembre, all’una di domani.