Latitante condannato a 15 anni catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

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È stato catturato oggi a Roma dagli uomini del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria (NIC – Nucleo Regionale di Roma) il detenuto evaso il 13 agosto scorso dalla Casa Circondariale di Viterbo a seguito di un permesso.

L’uomo, 36 anni, fruiva del beneficio del lavoro all’esterno e stava scontando una pena definitiva di 15 anni di reclusione in esecuzione di un provvedimento di cumulo di pene emesso dalla Procura Generale della Corte appello di Roma per reati di furto, ricettazione, minaccia, porto abusivo di arma, false dichiarazioni di identità, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni ed evasione.

L’operazione, condotta in collaborazione con la Guardia di Finanza, è il risultato delle indagini del NIC e ha portato alla denuncia del latitante anche per i reati di porto abusivo d’arma e possesso di documenti falsi. Su disposizione della Procura di Roma, l’uomo è stato condotto in giudizio direttissimo e poi associato presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia.

“Al nostro Nucleo Investigativo Centrale, che ha portato a termine le operazioni di cattura del latitante insieme ai baschi verdi della Guardia di Finanza, va il mio personale apprezzamento – afferma il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Bernardo Petralia -. Il Nic è un fiore all’occhiello del Corpo di Polizia Penitenziaria e non finirò mai di evidenziarne le caratteristiche di serietà, lealtà e capacità massima che lo allineano, sia pur nel suo specifico settore, ai migliori organi investigativi italiani. Al Direttore Zaccariello e agli uomini che hanno operato va dunque, anche a nome del Ministro, la mia piena e incondizionata gratitudine”.