L’auto di Falcone: il trasferimento al Museo del presente chiesto dalla Fondazione ha carattere provvisorio

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In merito alle notizie apparse sulla stampa relative alla polemica di una parte dei Sindacati di Polizia penitenziaria, circa il trasferimento a Palermo, presso il Museo del Presente, dell’auto in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la moglie e collega Francesca Morvillo, il Ministero della Giustizia comunica quanto segue.

Con il trasferimento, ad ora a carattere provvisorio, l’Amministrazione intende dare seguito a una espressa richiesta formulata congiuntamente dalla professoressa Maria Falcone, sorella del giudice, Presidente della omonima Fondazione, e da Vincenzo Di Fresco e Alessandro De Lisi, rispettivamente Presidente e Direttore del Museo del Presente.

Il Museo del presente, inaugurato nel 2025 e nato per diffondere la memoria e la cultura della legalità, contribuirà a mantenere viva la memoria delle stragi di Capaci e via D’Amelio, anche grazie alla Fiat Croma, importante reperto storico che offre un’immagine plasticamente legata al sommo sacrificio dei Caduti e rappresenta uno strumento essenziale di pedagogia civile e di ispirazione istituzionale, di immediata percezione emotiva, soprattutto per le nuove generazioni.