Lavori di pubblica utilità: rinnovato accordo Dap-Roma Capitale

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Si rinnova l’accordo DAP-Roma Capitale per i lavori di pubblica utilità. Una collaborazione che si è rinnovata questa mattina con la firma in Campidoglio del protocollo “Lavori di pubblica utilità per il recupero del patrimonio ambientale nel territorio di Roma Capitale, in attività di cura e valorizzazione di aree verdi nel territorio di Roma”.

L’alleanza tra il Ministero della Giustizia–Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e Roma Capitale per il coinvolgimento di detenuti in iniziative di pubblica utilità, in poco più di 5 anni di vita (il primo protocollo d’intesa risale al febbraio 2018) ha dato vita a percorsi innovativi grazie ai quali, persone in esecuzione pena hanno contribuito alla tutela ambientale di un territorio metropolitano di grande estensione e complessità.

L’accordo, il cui schema era stato approvato dalla Giunta capitolina con la delibera n. 124 del 21/4/22, è stato siglato per Roma Capitale dalle assessore Sabrina Alfonsi, Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, e Barbara Funari, Politiche Sociali e Salute e, per il ministero della Giustizia, da Stefania Perri, vicaria del Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise.

“Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria è ben lieto di rinnovare la collaborazione con Roma Capitale su un progetto che, avviato come innovativo nel 2018, è cresciuto e si è consolidato nel corso degli anni, fino a diventare un modello di successo, ampiamente replicato sul territorio nazionale con oltre un centinaio di protocolli d’intesa” ha commentato il direttore generale Detenuti e Trattamento del DAP, Gianfranco De Gesu, presente all’incontro insieme a Gabriella Stramaccioni, garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, e a Francesca Danese, presidente del Forum del terzo settore. De Gesu ha ricordato come il modello abbia anche “ispirato un’importante cooperazione internazionale, tutt’ora in corso, con le Nazioni Unite e il Messico, che presto sarà estesa a tutto il Sudamerica”.

Centrale nell’accordo, siglato stamane, l’attività di formazione delle persone coinvolte che sarà curata dal Dipartimento tutela ambientale di Roma Capitale. Saranno garantite un numero di ore adeguate a far sì che i detenuti possano avere una solida base di preparazione, sia per gli interventi sul territorio sia per consentire loro di acquisire competenze utili per il reinserimento lavorativo una volta in libertà. Un programma formativo specifico riguarderà inoltre i principi di educazione ambientale e sicurezza sul lavoro e sarà realizzato anche avvalendosi del personale del Servizio Giardini. Il protocollo prevede: la nomina di referenti per tutti i dipartimenti e l’utilizzo della rete dei Servizi Operativi Municipali (S.O.M.), per l’individuazione delle aree più idonee per la fornitura delle attrezzature necessarie. Un registro degli interventi effettuati, invece, garantirà la massima trasparenza sulle varie fasi di esecuzione del progetto.

I detenuti interessati allo svolgimento dei lavori di pubblica utilità e ai successivi percorsi di reinserimento sociale saranno individuati dalle Aree Educative degli istituti penitenziari in collaborazione con il Servizio di Segretariato Sociale del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale. Si prevedono inizialmente la selezione di  50 persone con pena residua tra i sei mesi e un anno che potranno raggiungere a regime le 200 unità.

L’assessora Sabrina Alfonsi ha sottolineato vari elementi caratterizzanti il progetto oltre al programma formativo: “Attraverso gli interventi di pubblica utilità per la cura del verde e le attività agricole, si contribuirà anche al rafforzamento del rispetto del bene comune e dell’ambiente in cui viviamo. Un ulteriore elemento che dà valore aggiunto al progetto sarà il prezioso contributo delle Associazioni del Terzo Settore, che forniranno un essenziale supporto di accompagnamento a tutto il percorso”.

Decisivo, nella definizione della nuova progettualità, anche il ruolo della garante dei diritti di Roma, Gabriella Stramaccioni, che coadiuverà Roma Capitale e il DAP nel rafforzare il percorso di reinserimento sociale.

Protocollo d’intesa