L’azione del Ministero, Relazione sulla performance 2025

Ministero Giustizia_scala d'onore (credit: Raffaella Tallarico)
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“La Relazione sulla performance rappresenta l’ultimo passaggio del cd. ciclo di gestione della performance”. Esordisce così il documento che definisce e chiude quanto l’Amministrazione della Giustizia ha posto in essere, in attuazione delle previsioni contenute nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale emanato dal Ministro della giustizia Carlo Nordio (20 dicembre 2024) e nella Direttiva annuale per l’anno 2025 (28 febbraio 2025) allegata al Piao – Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027. “Vengono forniti dati e informazioni più rilevanti… relativamente alle attività e ai risultati realizzati dai Centri di responsabilità amministrativa del Dicastero nell’anno 2025” recita la presentazione. Ed é così che essa costituisce “strumento di miglioramento gestionale” utile per riprogrammare obiettivi e risorse, considerando il già fatto, oppure rendicontare i “risultati raggiunti in relazione agli obiettivi programmati”.

Il documento è stato elaborato da Anna Chiara Fasano, vice capo di Gabinetto del Ministro e Responsabile della performance.

Solo un brevissimo elenco, che non intende essere esaustivo, ma rimanda alla lettura della Relazione integrale.

  • Sul versante internazionale – “Il Ministero ha proficuamente coltivato l’attività negoziale, partecipando attivamente agli incontri fissati in sede europea e internazionale… ha conseguito eccellenti risultati nel rafforzamento della cooperazione giudiziaria, sia nel contesto dell’Unione europea, sia nei rapporti con i Paesi extra-UE e nell’ambito delle organizzazioni internazionali…”;
  • Sul versante interno – “L’Amministrazione ha continuato nell’ottica del miglioramento della qualità amministrativa dei servizi, mediante processi di digitalizzazione e semplificazione delle procedure”. Concreto il supporto fornito agli uffici giudiziari, con circolari e risposte a specifici quesiti in materia di servizi di cancelleria e di spese di giustizia. Sulle politiche per il personale, assunzione di nuovo personale sia amministrativo sia magistratuale, ma anche innalzamento dei livelli di formazione di tutto il personale.

E ancora: attività di rilevazione e monitoraggio funzionale al raggiungimento degli obiettivi Pnrr; impegno nel coniugare certezza della pena con dignità della detenzione.

Uno degli interventi principali attuato nel 2025 si riferisce all’investimento in capitale umano, che ha visto il Ministero impegnato nell’assunzione e nella permanenza in servizio di personale Pnrr. Proprio in questi giorni si sta provvedendo alla stabilizzazione di personale tecnico-amministrativo e addetti all’Ufficio per il processo.  Ma il Pnrr ha definito “per il settore giustizia, un insieme articolato di milestone e target finalizzati a ridurre l’arretrato e la durata dei procedimenti”. La relazione rileva che “al 31 dicembre 2025, sono stati pienamente conseguiti tutti gli obiettivi e i traguardi previsti tra il 2022 e il 2025”.

La Relazione sulla performance, una volta adottata dal Ministro con proprio decreto, viene trasmessa per la validazione all’Organismo indipendente di valutazione e pubblicata sul Portale della performance.

Relazione sulla Performance per l’anno 2025