Il mondo delle carceri raccontato dall’obiettivo di Clara Vannucci
21 Ottobre 2020Raccontare il mondo dei detenuti attraverso la fotografia: questo è l’ambizioso progetto che da anni impegna Clara Vannucci. Fra Italia e Stati Uniti, l’artista ha descritto, attraverso il suo obiettivo, la vita negli istituti di pena.
Nel carcere di Volterra, a stimolare la sua fantasia sono stati i partecipanti alla Compagnia della Fortezza, reclusi e teatranti, immortalati in un reportage dal titolo “Crimine e redenzione”.

“Ero molto giovane quando ho iniziato a occuparmi di teatro all’interno del carcere – sostiene Clara Vannucci -. Successivamente alla prima esperienza in un istituto minorile, ho iniziato a documentare numerose realtà carcerarie toscane, fra cui Volterra. Mi colpì il fatto che in quel penitenziario la recitazione permettesse al detenuto di entrare anche in contatto con il mondo del lavoro. Così iniziai a fotografare ogni anno le manifestazioni teatrali che lì si svolgevano. La raccolta che ho realizzato è il riassunto in immagini di oltre dieci anni di lavoro. Grazie al carcere ho potuto trasformare una passione in una professione”.

Immancabili i ricordi di volti e di storie che l’hanno accompagnata in questo cammino: “Ho tanti ricordi a Volterra – sottolinea la fotografa – e con alcuni detenuti avevamo costruito un rapporto intenso, umano. Alcuni, una volta usciti dalla struttura, avendo estinto la pena o scontandola con modalità diverse, vi rientravano per continuare a recitare. Altri, partendo dalla compagnia della Fortezza, sono riusciti a ritagliarsi ruoli da attori professionisti”.

“Tante soddisfazioni – conclude Clara Vannucci – le ho raccolte anche nel carcere di Opera, dove ho lavorato per circa 2 anni, in cui ho potuto immortalare dei momenti di grande intimità come durante le partite di calcio fra detenuti e figli. Un lavoro che ho avuto il piacere di ripetere anche a Secondigliano”.
Le foto pubblicate in questo articolo sono state gentilmente concesse da Clara Vannucci